Violò più volte l’affidamento ai servizi sociali: pusher 29enne torna in carcere

Il giovane, originario del Casertano ma domiciliato ad Orta di Atella, era stato ammesso alla misura alternativa dopo una condanna per droga. Le reiterate violazioni delle prescrizioni hanno portato alla revoca del beneficio e all'arresto da parte dei Carabinieri.

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Orta di Atella  – Ha tradito la fiducia concessagli dal Tribunale di Sorveglianza, violando in più occasioni le regole imposte dall’affidamento in prova ai servizi sociali. Per questo motivo, un 29enne con precedenti specifici è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Orta di Atella, che nella serata di ieri, lunedì 9 marzo 2026, hanno eseguito un ordine di carcerazione nei suoi confronti.

La misura alternativa e le violazioni

Il provvedimento, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Napoli, trae origine da una precedente condanna per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In quella circostanza, il giudice aveva concesso al 29enne la possibilità di scontare la pena in regime di affidamento in prova, una misura che prevede un percorso di reinserimento sociale sotto il controllo e con il supporto dei servizi sociali.

Tuttavia, l’uomo, originario del Casertano ma di fatto residente nel Napoletano e domiciliato ad Orta di Atella, non ha rispettato gli obblighi imposti.

Accertamenti e revoca del beneficio

I Carabinieri, nel corso dei previsti controlli, hanno documentato diverse e ripetute inosservanze delle prescrizioni. Le informazioni raccolte sono state tempestivamente trasmesse all’Autorità Giudiziaria competente, che ha valutato la gravità e la reiterazione dei comportamenti. Alla luce di ciò, il Tribunale ha disposto la revoca della misura alternativa, ordinando la carcerazione del giovane.

I militari dell’Arma hanno quindi rintracciato il 29enne presso il suo domicilio ad Orta di Atella. Dopo la notifica del provvedimento restrittivo e le formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto e successivamente tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Non so ben dirre, ma la storia mi pare strana e un po frettolosa, l’affidamento e stato revocatto doppo piu violazionii. I carabbinieri han fatto il loroo dovere, pero forse mancava un supporto reale al re inserim ento. Sperammo che lui capisce e non ripete piu sti sbagli.

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