Lo hanno trovato, seguito per mesi e infine colpito. Così, secondo fonti dell’intelligence occidentale, sarebbe terminata la lunga stagione al potere dell’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, ucciso in un attacco mirato condotto da Stati Uniti e Israele nel cuore di Teheran.
Ore 9.40 inizia l’operazione contro Iran
L’operazione, preparata con estrema precisione, è scattata alle 9:40 di sabato mattina, quando una pioggia di missili ad alta precisione ha colpito il compound dove era in corso un vertice della leadership iraniana. Il video della violenta deflagrazione, diffuso dall’Israel Air Force, sta facendo il giro del web e alimenta un dibattito globale destinato a durare.
Per molti analisti occidentali si tratta della fine di una delle figure più controverse del Medio Oriente. L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump in passato aveva indicato il regime iraniano come regista di numerosi episodi sanguinosi e ambigui nel mondo, accusandolo di perseguire apertamente l’obiettivo di distruggere lo Stato di Israele. Una lettura che oggi torna al centro del confronto politico internazionale.
Secondo quanto trapela da ambienti dell’intelligence, il piano non sarebbe stato improvvisato. Per mesi la CIA, con il supporto del Mossad, avrebbe studiato le abitudini del leader supremo, mappato rifugi e spostamenti e rafforzato una rete di informatori. La svolta sarebbe arrivata con una segnalazione considerata decisiva: una riunione al vertice prevista a Teheran con la presenza dello stesso Khamenei.
Ed è proprio in quel momento che, secondo diverse ricostruzioni, la leadership iraniana avrebbe abbassato la guardia. Fonti occidentali ipotizzano che a Teheran si respirasse un clima di relativa sicurezza, forse anche alimentato da informazioni fuorvianti o da possibili talpe interne, tanto da convincere i vertici a riunirsi tutti nello stesso complesso. Una scelta che si è rivelata fatale.
In pochi minuti l’attacco avrebbe colpito il cuore del potere iraniano, eliminando diversi esponenti di altissimo livello e decimando parte della catena di comando. Teheran ha già confermato la morte di figure chiave come Mohammad Pakpour e Ali Shamkhani, mentre altri alti dirigenti risultano uccisi o gravemente feriti.
La sequenza ricostruita è netta: alle 6 del mattino in Israele i caccia sarebbero decollati dalle basi; dopo oltre due ore di volo, alle 9:40 locali, i missili hanno centrato il compound. Khamenei si trovava in una sezione dell’edificio mentre ministri e consiglieri erano in un’altra. L’attacco ad alta precisione avrebbe raso al suolo l’intero complesso.
Ora il mondo osserva con estrema attenzione. L’eliminazione della guida suprema iraniana, è uno dei colpi più duri mai inferti al sistema di potere di Teheran e rischia di aprire una fase di altissima tensione internazionale.
Il video, diventato virale su X, mostrerebbe la violenta deflagrazione nel compound della leadership iraniana.
Guarda il video:
Le immagini mostrano la potente deflagrazione e sono diventate virali in poche ore.
Fonte REDAZIONE














Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti