Secondo un recente sondaggio condotto da Reuters / Ipsos il consenso di Donald Trump comincerebbe a vacillare decisamente. Alla base di questo calo sembrano esserci il rincaro dei prezzi concernenti la benzina ed il fatto che l’elettorato a stelle strisce, in larga misura, non approvi il conflitto tra States ed Iran iniziato lo scorso 28 febbraio.
Il sondaggio in questione ha posto l’accento sul fatto che appena il 36% degli statunitensi apprezza quanto fatto da Trump complessivamente sin ora e solo il 29% approva le sue politiche economiche. In definitiva, anche se la posizione di Trump all’interno della maggioranza di governo repubblicana sembra poter godere ancora di una discreta solidità, lo scontento appare in aumento.
Frattanto il consueto rapporto annuale dell’istituto svedese V DEM ha visto gli States declassati da “democrazia liberale” a “democrazia elettorale” step che precede quello della potenziale “autocratizzazione” . A sancire questa variazione la condotta di Trump che ha più volte preso di mira libertà di stampa, l’ambiente universitario e qualsivoglia politica di dissenso.
Luca De Crescenzo









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