

Il cartello dei ritardi dei treni
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5,9 ha interessato il mare antistante l’isola di Capri e il Golfo di Napoli poco dopo la mezzanotte di martedì 10 marzo. L’epicentro è stato localizzato nel mar Tirreno, a circa 10 chilometri dalla costa caprese e a una profondità di ben 414 chilometri.
Proprio la notevole profondità ipocentrale ha fatto sì che gran parte della popolazione non avvertisse il sisma, scongiurando il panico e riducendo drasticamente il rischio di danni strutturali.
I controlli scattati immediatamente dopo l’evento sismico, come da prassi consolidata in questi casi, hanno dato esito rassicurante: non si registrano danni a edifici, infrastrutture o beni culturali né sull’isola di Capri né nei comuni costieri del Golfo di Napoli. Le autorità competenti hanno monitorato la situazione per tutta la notte, senza rilevare criticità.
L’unico impatto concreto sulla vita quotidiana dei cittadini si è registrato questa mattina lungo la linea ferroviaria Napoli-Salerno, dove si sono verificati ritardi e soppressioni di alcuni convogli.
I disagi sono la diretta conseguenza delle verifiche tecniche condotte durante la notte sull’intera rete e sulle infrastrutture ferroviarie della tratta. Anche in questo caso, però, le notizie sono positive: dai controlli non sono emersi danni. RFI e i gestori del servizio hanno assicurato che i ritardi accumulati saranno progressivamente recuperati nel corso della giornata.