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Torre Annunziata, Foro XXI lancia un appello all’unità degli avvocati dopo il referendum

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Torre Annunziata

– E’ l’ora dell’Unità. Dopo l’esito del Referendum sulla riforma della giustizia, l’associazione forense Foro XXI lancia un appello a tutte le associazioni forensi del territorio affinché ci si riunisca sotto un’unica bandiera, quella dell’avvocatura, e si lavori insieme per pensare ad un’azione comune per risolvere le ataviche problematiche della categoria.

Il presidente di Foro XXI, Elio d’Aquino e la segretaria Maria Palmieri, hanno sottoscritto un manifesto pubblico con il quale invitano ufficialmente la Camera Penale di Torre Annunziata, prima protagonista del dibattito referendario, a convocare con la massima celerità un’assemblea unitaria di tutta l’avvocatura del Foro aperta alle associazioni e ai colleghi di ogni orientamento.

“Un’assemblea in cui nessuno parli – si legge nel manifesto – come portatore di una bandiera di parte, ma tutti come custodi di un bene comune che si chiama Avvocatura”.

L’associazione Foro XXI pone ai colleghi una serie di interrogativi ai quali bisognerà dare risposte in questa fase post referendaria. “Le questioni sul tavolo sono urgenti e concrete – scrivono -. Cosa significa, per la nostra professione, l’assetto della giustizia che emerge da questa stagione referendaria? Quali spazi si aprono, quali si chiudono? Quali battaglie dobbiamo riprendere e quali nuove dobbiamo avere il coraggio di aprire? E soprattutto siamo ancora capaci di parlare con una voce sola?”.

Secondo l’associazione, dall’assemblea unitaria dovrà uscire ‘una posizione comune, un programma di azione, una voce riconoscibile. Un segnale che l’avvocatura di Torre Annunziata esiste, pensa e agisce’.

Rosaria Federico