Theodore Kyriakou: chi teme una possibile svolta a destra di Repubblica ha ragione?

Theodore "Theo" Kyriakou (Atene, 10 febbraio 1974) altri non è che il presidente di Antenna Group (K Group) assurto di recente agli onori della cronaca poichè ha rilevato da Exor il gruppo editoriale GEDI (gruppo che tra gli altri comprende Repubblica, Limes, Radio Deejay ecc.).
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L’acquisizione in questione ha sollevato più di una perplessità: essendo da sempre Repubblica un quotidiano di centrosinistra diversi giornalisti ed esponenti politici hanno manifestato una certa preoccupazione, intimoriti da un possibile cambio, in futuro, della linea editoriale della testata.

Perchè tutto questo? Innanzitutto va puntualizzato che Kyriakou è socio d’affari del principe saudita Bin Salman (quest’ultimo quattro anni fa ha investito 225 milioni di euro per rilevare il 30% di Antenna Group). In virtù di ciò ci si è chiesti se nell’acquisizione del gruppo Gedi possano esser stati impiegati capitali di marca saudita (nello specifico capitali riconducibili a MBS).

Ma perchè ha destato preoccupazione una simile eventualità? Il dubbio che (nonostante diverse smentite) l’affaire abbia potuto vedere il coinvolgimento di personalità così impattanti nell’orbita saudita  – con l’Arabia Saudita che è stata sovente sotto accusa per la tendenza a limitare la libertà di stampa – ha consequenzialmente generato un certo allarmismo. Mettiamoci pure che Kyriakou, oltre ad essere ritenuto vicino al premier ellenico Mītsotakīs, può vantare un rapporto privilegiato con Donald Trump : insomma, chi teme una svolta a destra di Repubblica ha ragione? Chi scrive spera francamente di no.

Luca De Crescenzo

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Commenti (1)

Mi pare una questione complessa si capisce la preoccupazion ma non si sa bene cosa succederà . Forse i fondi arrivan0 dall estero e questo non per forza v0l dimostra che la linea cambieranno. Bisogna indagare piu a fondo chiarire legam i e ragionament senza isterie o conclusion affrettate

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