

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Napoli– Una notte di apprensione, seguita da una mattinata di verifiche e coordinamento istituzionale. Alle ore 00:03, una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 ha fatto tremare il suolo al largo del Golfo di Napoli, riaccendendo l’attenzione sulla sicurezza del territorio. Per fare il punto della situazione, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento dei Soccorsi (CCS).
Alla riunione hanno preso parte i vertici della sicurezza e della gestione delle emergenze: dalla Direttrice dell’INGV, Lucia Pappalardo, al Direttore regionale della Protezione Civile, Italo Giulivo, oltre ai sindaci dei comuni costieri e delle isole, i referenti delle Forze di Polizia, della Guardia Costiera, delle ASL e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
Il dato tecnico emerso durante il vertice ha fornito le rassicurazioni più importanti. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha infatti specificato che l’ipocentro del sisma è stato individuato a una profondità di 414 chilometri.
Questa caratteristica rende l’evento del tutto autonomo e non riconducibile alle dinamiche vulcaniche o bradisismiche che interessano l’area flegrea. Proprio la notevole profondità ha evitato che l’energia sprigionata dalla magnitudo 5.9 producesse effetti distruttivi in superficie o generasse onde anomale sulle aree costiere.
I Sindaci e i Commissari straordinari dei Comuni costieri e delle isole del Golfo hanno confermato, nel corso del confronto in Prefettura, l’assenza di danni. Nonostante lo spavento iniziale tra la popolazione, le ricognizioni sul campo non hanno evidenziato criticità su edifici o infrastrutture.
Tuttavia, l’allerta resta alta sul fronte preventivo: la Capitaneria di Porto sta proseguendo le attività di monitoraggio lungo l’intero litorale per escludere eventuali cedimenti di costoni o instabilità nei tratti di costa più fragili.
L’evento sismico è diventato anche l’occasione per fare il punto sulla resilienza del territorio. Durante la riunione è emerso che sono in corso di aggiornamento i Piani di Protezione Civile comunali, con un focus specifico sul rischio maremoto e sulle procedure di allontanamento rapido in caso di emergenza.
“La situazione resta attentamente seguita dalla Prefettura”, fanno sapere dagli uffici di Piazza del Plebiscito. L’obiettivo è garantire che la macchina dei soccorsi sia costantemente oleata e pronta a intervenire, anche di fronte a eventi naturali che, come quello della scorsa notte, ricordano la complessità geologica del territorio campano.