Giugliano – La lotta ai roghi tossici nella Terra dei Fuochi segna un deciso cambio di passo grazie alla tecnologia. Un’offensiva durata 72 ore ha portato all’arresto di tre persone nel territorio di Giugliano in Campania.
Il comune denominatore di questi interventi non è solo la tempestività delle forze dell’ordine, ma l’efficacia della Control Room: una sala operativa avanzata che funge da vera e propria “sentinella” del territorio, capace di intercettare gli incendi sul nascere e guidare le pattuglie a colpo sicuro.
Mobili, plastica e monitor in fiamme: coppia in manette
L’episodio più recente risale a ieri sera, nella zona di via Vicinale Trenga. Dalla Control Room parte l’allarme: le telecamere rilevano una densa colonna di fumo nero. Sul posto è già presente un dispositivo dell’Esercito Italiano che conferma la gravità del rogo.
A prendere fuoco è una discarica abusiva improvvisata composta da arredi, pneumatici, plastiche, lattine e persino schede e componenti di monitor e TV. I Carabinieri della Squadra Intervento Operativo (S.I.O.) del 10° Reggimento Campania e i Vigili del Fuoco giungono immediatamente sul posto. Mentre i pompieri domano le fiamme, i militari si mettono sulle tracce dei responsabili.
Scattano le manette per un cittadino nigeriano di 45 anni e una donna italiana di 41. L’uomo aveva tentato un’improbabile fuga, nascondendosi nella cantina di uno stabile vicino. Perquisito, è stato trovato in possesso dell’accendigas utilizzato, con ogni probabilità, per innescare l’incendio. Dalle indagini è emerso un modus operandi banale quanto dannoso: i due avevano appena svuotato una casa in uso alla donna, sbarazzandosi dei vecchi mobili e dei rifiuti appiccandovi il fuoco a poca distanza. Attualmente sono in attesa di giudizio.
Incendio lampo e fuga: 70enne tradito dai video
L’occhio elettronico si era rivelato fondamentale già nella giornata di sabato, in via Ex Alleati 32. Anche in questo caso, la Control Room segnala alla S.I.O. un uomo intento a dar fuoco a dei cumuli di rifiuti abbandonati a bordo strada, in piena zona agricola.
All’arrivo dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, del piromane non c’è più traccia. Ma la fuga serve a poco: i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli acquisiscono le immagini registrate dalla Control Room. L’analisi dei frame permette di dare un volto e un nome al responsabile: si tratta di un 70enne del posto, rintracciato poco dopo e arrestato con lo strumento della “flagranza differita”.
Cos’è la Control Room: il cervello delle operazioni
I successi di questi giorni accendono i riflettori sull’infrastruttura tecnologica istituita presso il Comando Regione Carabinieri Forestale “Campania”.
La Control Room non è un semplice snodo di telecamere, ma un vero e proprio hub di intelligence ambientale che assicura il raccordo operativo in tempo reale tra Polizia, Esercito Italiano, Polizia Metropolitana di Napoli e Carabinieri. Finanziata dal Commissario straordinario per gli interventi di riqualificazione, il Prefetto Fabio Ciciliano, la struttura permette di superare la frammentazione degli interventi: ottimizza l’impiego di uomini e mezzi sul campo, garantendo azioni chirurgiche e immediate nelle aree più vulnerabili del napoletano.








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