Napoli – Mentre migliaia di visitatori invadono il Fuorigrotta per la prima giornata del Fai, il Comitato Tassisti di Base alza il volume della protesta e rilancia la richiesta di apertura permanente dello stadio Maradona.
Una lettera inviata al sindaco Gaetano Manfredi, all’assessore al Turismo Teresa Armato e al consigliere Luigi Carbone chiede di trasformare l’impianto in un attrattore stabile per la città, superando la logica degli eventi straordinari.
L’affluenza record del Fai
“In occasione della prima giornata Fai, che già oggi sta registrando un’affluenza straordinaria, appare evidente come l’interesse per la fruizione dei luoghi simbolo della città sia altissimo e destinato a crescere ulteriormente nella giornata di domani”, scrivono i tassisti.
E proprio in questi minuti si registrano lunghe file all’ingresso dello stadio, con turisti e napoletani in coda anche solo per immortalare il celebre murales di Jorit, che ritrae undici campioni della storia azzurra.
Tavoli tecnici fermi al palo
Ma il messaggio del Comitato va oltre l’evento del weekend. “Desideriamo ribadire – prosegue la lettera – che la nostra battaglia, appoggiata dal consigliere Luigi Carbone per l’apertura dello Stadio Maradona al pubblico, non può e non deve limitarsi alle sole giornate Fai”.
I rappresentanti dei tassisti ricordano che il Consiglio Comunale ha già votato a favore dell’apertura stabile dell’impianto, ma da allora non si è più proceduto. “La città è ancora in attesa della convocazione dei tavoli tecnici, più volte annunciati dall’assessore al Turismo, necessari a definire modalità operative e coperture assicurative adeguate per i visitatori”.
“Napoli non può più aspettare”
L’appello al primo cittadino è chiaro: “Il comparto taxi, insieme a numerosi cittadini, chiede con urgenza l’istituzione di tali tavoli tecnici, al fine di restituire piena vita allo Stadio Maradona”. Secondo il Comitato, valorizzare l’impianto non solo come luogo simbolico e sportivo, ma anche come “importante risorsa economica per la città e per le casse comunali”, rappresenta un’occasione che Napoli non può permettersi di lasciar cadere.
“Napoli non può più aspettare”, conclude la missiva, mentre le code fuori dal Maradona dimostrano, numeri alla mano, la fame di accesso a uno dei templi più amati del calcio e della cultura partenopea.







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