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3 Febbraio 2026 - 10:34
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6 Dicembre 2025 - 16:54
Napoli– Sale altissima la tensione a Secondigliano, dove la scorsa notte un raid vandalico ha colpito direttamente il cuore della sicurezza locale. Una pattuglia del VII Distretto è stata pesantemente danneggiata: ignoti hanno squarciato gli pneumatici di una volante parcheggiata nei pressi del commissariato.
Un segnale inequivocabile, che gli inquirenti leggono come un vero e proprio atto intimidatorio rivolto contro chi rappresenta la legge in un quartiere difficile.
L’escalation di violenza
L’episodio non è isolato. Solo pochi giorni fa, l’incendio doloso ai danni dell’attività di un imprenditore antiracket aveva già riacceso i riflettori sulla precarietà dell’ordine pubblico nell’area. Questo nuovo attacco alla Polizia di Stato sembra confermare un clima di aperta sfida alle istituzioni, innescato probabilmente dalla pressione costante esercitata dalle forze dell’ordine negli ultimi mesi.
La risposta della Polizia: dai blitz antidroga ai controlli al “Perrone”
Sotto la guida del vice questore aggiunto Tommaso Pintauro, il commissariato di Secondigliano ha recentemente inferto colpi durissimi alla criminalità locale. Tra i risultati più significativi:
Lo smantellamento di una piazza di spaccio storica, attiva da trent’anni.
L’operazione “Alto Impatto” nel rione Perrone, che ha portato al sequestro di 300 kg di prodotti ittici in pessime condizioni igieniche.
Denunce per furto di energia elettrica a carico di diversi titolari di esercizi commerciali della zona.
L’ipotesi investigativa è che l’azione a 360 gradi degli agenti abbia toccato interessi economici profondi, scatenando la ritorsione dei clan o della delinquenza comune.
In precedenza vi era stato il blizt che aveva smantellato la storica pizza di spaccio nella «111» ak rione Berlingieri con una dozzina di arresti.
L’appello: «Lo Stato non può subire»
Immediata la solidarietà alle forze dell’ordine. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate, Giuseppe Alviti, ha espresso vicinanza agli agenti ribadendo una posizione già esposta al Prefetto Michele Di Bari: «Siamo davanti a un territorio ad altissimo rischio, dove la mentalità criminale è radicata. Lo Stato non può restare a guardare: è urgente militarizzare l’area per dare una risposta di forza e presenza costante».








Artikolo interessante ma lassa tanti dubbi; Secondigliano sembra diventato un posto dove la sicurezza non bastà e la polizia fa i suo interventi ma non basta, i clan rispondo e la ggente è preoccupata, nessuno sa piu cosa fare e lo stato pare distante.