

in foto roberto fico
La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) alle Fonderie Pisano di Salerno. Il provvedimento, si legge in una nota dell’ente, è stato adottato “al termine di un procedimento rigoroso, fondato su valutazioni tecniche e giuridiche puntuali”.
La decisione viene definita “un passaggio decisivo” che segna un cambio di passo netto nella gestione dell’impianto, in linea con l’indirizzo politico del presidente della Regione, Vincenzo Fico, incentrato sulla tutela dell’ambiente e della salute delle cittadine e dei cittadini.
La Regione sottolinea che l’atto si colloca “nel solco tracciato dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo”, che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone residenti nei territori interessati dall’impianto, richiamando le istituzioni al dovere di intervenire e porre rimedio a una situazione protrattasi per anni.
“La Regione agisce dunque per senso di responsabilità e lealtà istituzionale, dando attuazione a un principio di diritto che rappresenta per noi un faro imprescindibile”, si legge ancora nella nota.
Determinante, prosegue la Regione Campania, è stato il lavoro dell’Assessorato all’Ambiente guidato dall’assessora Claudia Pecoraro e l’impegno dei dirigenti e degli uffici regionali, che hanno condotto un’istruttoria approfondita.
Dagli esiti dell’istruttoria è emersa, secondo l’amministrazione regionale, l’impossibilità di garantire il rispetto delle Best Available Techniques (Bat) e dei limiti emissivi previsti dalla normativa europea.
“Con il decreto di rigetto dell’Aia compiamo un passo importante – dichiara l’assessora Claudia Pecoraro – non solo per affermare la centralità della salute e dell’ambiente, ma per dare concreta attuazione a un obbligo morale e giuridico. Dopo anni in cui non si è riusciti a individuare soluzioni realmente sostenibili, abbiamo il dovere di intervenire”.
Allo stesso tempo, aggiunge Pecoraro, “siamo pienamente consapevoli delle ricadute sui lavoratori e sulle lavoratrici, e il nostro impegno è garantire percorsi di tutela e futuro”. La Regione Campania, conclude la nota, sceglie di agire con responsabilità, nel rispetto delle istituzioni e dei diritti fondamentali, per restituire qualità della vita ai territori e costruire un futuro “finalmente compatibile con la salute delle comunità”.