Cronaca Giudiziaria

Omicidio Vassallo, il proscioglimento di Cagnazzo: un punto a favore degli altri imputati

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Salerno – “La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore prende atto della decisione del Gup. Una decisione che segna un passaggio importante in un percorso giudiziario complesso e ancora in evoluzione. C’è un sentimento di amarezza, ma le sentenze si rispettano”. E’ quanto afferma in una nota Dario Vassallo, fratello del sindaco ucciso e presidente della Fondazione in suo nome, all’indomani del proscioglimento del colonnello Fabio Cagnazzo dalle accuse legate all’omicidio.

La decisione del Gup ha gelato in qualche modo le convinzioni dei familiari del sindaco ucciso sulle responsabilità degli indagati. D’altronde Fabio Cagnazzo, in questi anni è sempre stato uno degli elementi centrali intorno al quale ruota il movente e le fasi del delitto avvenuto il 5 settembre del 2010 a Pollica. Il proscioglimento del colonnello, in qualche modo indebolisce il processo nel quale restano gli altri quattro imputati.

la Fondazione: Amarezza, ma rispettiamo la sentenza

“La Fondazione ribadisce il proprio pieno rispetto per il lavoro della magistratura e per chi è chiamato a giudicare un fatto così grave – si legge nella nota -. Allo stesso tempo, il rinvio a giudizio rappresenta l’inizio di una fase decisiva: il processo, durante il quale potranno emergere ulteriori elementi utili alla ricostruzione della verità. Sarà fondamentale leggere con attenzione le motivazioni della decisione odierna, così come attendere l’esito del riesame richiesto, passaggio che rappresenta un ulteriore snodo rilevante nel quadro complessivo della vicenda”.

Dario Vassallo poi sottolinea: “C’è un po’ di amarezza, ma le sentenze bisogna rispettarle e noi rispettiamo quella che è la decisione del GUP. Prendiamo atto del proscioglimento del colonnello Cagnazzo e del rinvio a giudizio di Cioffi, Cipriano e Cafiero, mentre Ridosso ha scelto il rito abbreviato. Riteniamo che la strada sia quella giusta e andiamo avanti con serenità.

Ora si apre un processo e durante il processo può succedere di tutto: restiamo fiduciosi, passo dopo passo, che la verità emergerà. Sarà importante anche leggere le motivazioni della decisione di oggi e attendere il pronunciamento del riesame, che rappresenta un altro passaggio fondamentale”. Il Vicepresidente Massimo Vassallo aggiunge: ”Accettiamo la decisione con rispetto e senso delle istituzioni. Questo è un passaggio significativo ma non conclusivo.

La fiducia nella magistratura resta piena e continuiamo a credere che siamo sulla strada giusta. Il processo che si aprirà sarà un momento centrale per fare chiarezza e per dare risposte che attendiamo da troppo tempo. Andiamo avanti con determinazione, mantenendo alta l’attenzione e con la consapevolezza che la verità richiede tempo, ma non può essere fermata”.

Il proscioglimento di Cagnazzo spiana la strada alla difesa degli altri quattro imputati

Alla luce del proscioglimento di Cagnazzo, la difesa degli altri imputati coinvolti sottolineano le falle nell’inchiesta.

“Ritengo che questo processo perda pezzi per strada. E questo denota la inconsistenza del quadro indiziario”. Dice l’avvocato Giovanni Annunziata, legale dell’imprenditore di Scafati Giuseppe Cipriano, rinviato a giudizio nell’ambito del procedimento per il concorso in omicidio di Angelo Vassalo, sindaco ‘pescatore’.

Per quello che riguarda la posizione del suo assistito, Annunziata sostiene che “il vaglio dibattimentale restituirà ulteriori pezzi di verità che contrasteranno definitivamente una ipotesi accusatoria fondata su dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, non solo non attendibile, ma privo di ogni riscontro tecnicamente idoneo a consentire di utilizzare quelle dichiarazioni per una decisione di un collegio giudicante”.

“Mi corre l’obbligo di ribadire, come sto facendo ormai da otto anni, che Giuseppe Cipriano è un innocente che affronterà un giudizio con la consapevolezza di essere totalmente estraneo ai fatti contestati. Come già anticipai in sede di ricorso per Cassazione, credo che il miglior modo di rappresentare Giuseppe Cipriano in giudizio sia quello di pensare fin da ora a considerare i presupposti giuridici e tecnici per avanzare domanda allo Stato di risarcimento per ingiusta detenzione quando Cipriano definitivamente sarà assolto”, conclude Annunziata.

Il gup di Salerno, ieri 27 marzo 2026, ha prosciolto il colonnello Fabio Cagnazzo da tutte le accuse ha mandato a giudizio l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi, l’imprenditore di Scafati Giuseppe Cipriano, il collaboratore di giustizia Romolo Ridosso (che avrà un giudizio con rito abbreviato) e Giovanni Cafiero, ma solo per traffico di stupefacenti.

Il gup ha scagionato Cagnazzo dall’accusa di aver depistato le indagini per coprire il suo coinvolgimento nel traffico di stupefacenti ad Acciaroli, contro il quale il sindaco aveva intrapreso diverse azioni. Cagnazzo era stato arrestato e poi scarcerato, e già la Cassazione aveva evidenziato come i pentiti che lo avevano indicato come collegato all’omicidio avessero reso dichiarazioni discordanti. Anche per il gup salernitano i collaboratori di giustizia hanno prospettato un debole impianto accusatorio relativo all’ufficiale dell’arma, e quindi lo ha scagionato dalle accuse.

Angelo Vassallo, conosciuto come sindaco ‘pescatore’ per il suo marcato ambientalismo, fu ucciso la sera del 5 settembre 2010 a Pollica. Aveva 56 anni. Intorno alle 22.15 di quella sera, era alla guida della sua station wagon grigia nella frazione costiera di Acciaroli. Stava rincasando, quando venne fermato e freddato dall’esplosione di nove proiettili di una pistola baby Tanfoglio, mai ritrovata.

Il 28 luglio 2022, su disposizione della Dda salernitana, venne eseguito un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di nove persone indagate, a vario titolo, per l’omicidio e reati di droga.

Due anni più tardi, il 7 novembre 2024, l’esecuzione di un’ordinanza che dispoee, per Romolo Ridosso, Giuseppe Cipriano, Fabio Cagnazzo e Lazzaro Cioffi la misura cautelare in carcere. A metà settembre dello scorso anno è iniziata l’udienza preliminare. Nel corso del tempo si sono susseguiti vari ricorsi, tra Riesame e Corte di Cassazione. Ieri il proscioglimento di Cagnazzo e il rinvio a giudizio per gli altri 4 imputati ha aperto la fase processuale.

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Rosaria Federico

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