

Nella foto, un particolare della vicenda.
Nel 2022 Procida ha raggiunto un traguardo storico diventando Capitale Italiana della Cultura 2022 con il progetto La cultura non isola, un’ambiziosa visione che proponeva cultura come leva di sviluppo sociale, sostenibile e identitario per un piccolo territorio isolano. Per la prima volta nella storia del riconoscimento nazionale, assegnato dal Ministero della Cultura, una piccola isola ha prevalso su città ben più grandi e conosciute.
Un’analisi a tre anni di distanza mostra che quell’anno non è stato solo una successione di eventi, ma ha generato processi e impatti duraturi che meritano una riflessione dettagliata.
Il progetto Procida 2022 non si è limitato a una serie di spettacoli e performance, ma ha puntato a creare un effetto moltiplicatore sul territorio, coinvolgendo residenti, giovani professionisti, istituzioni e visitatori.
Recenti lavori di valutazione, come il Rapporto di valutazione degli impatti sociali, culturali ed economici presentato nell’autunno 2025, mostrano una fotografia sistematica degli effetti generati dal titolo di Capitale della Cultura: non solo numeri di presenze, ma metodi di sviluppo culturale come infrastruttura sociale.
Il rapporto, curato nel contesto del Festival Campania Libri 2025, analizza come Procida abbia visto:
Un risultato importante è la percezione della cultura non come semplici eventi temporanei, ma come processo permanente di costruzione di capitale sociale.
Uno degli aspetti più discussi negli anni successivi al 2022 è la relazione tra cultura e turismo. Sebbene l’aumento dei visitatori abbia rappresentato una boccata di ossigeno per l’economia locale, ha anche stimolato riflessioni critiche, come accade in molte realtà italiane a forte attrazione turistica, su sostenibilità e qualità della vita dei residenti.
Il programma originale, con 44 progetti e oltre 150 eventi distribuiti in circa 330 giorni, ha previsto:
Importanti rassegne come Panorama, un’esposizione d’arte contemporanea diffusa, hanno trasformato interi quartieri in gallerie a cielo aperto, creando ponti tra arte visiva e vissuto quotidiano.
Eventi culturali consolidati come il festival letterario Procida Racconta, ospitato anche dalla storica libreria Nutrimenti, testimoniano come la cultura sia diventata parte integrante della narrazione dell’isola oltre il picco del 2022.
Questo tipo di appuntamenti, insieme alle celebrazioni tradizionali reinterpretate, ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla cultura come elemento identitario e non solo attrattivo turistico.
L’eredità di Procida Capitale della Cultura riguarda anche strategie per il futuro. Il progetto presentato nel 2021 era già ispirato a concetti come inclusione, sostenibilità e rete di alleanze territoriali tra istituzioni culturali e società civile.
Tra le iniziative più significative nate durante e dopo l’anno da Capitale ci sono:
Il modello di Procida, piccolo, autentico, integrato con storia e natura, è stato preso come esempio nazionale di come un progetto culturale può diventare motore di sviluppo. Connettere reti culturali tra territori simili, soprattutto isole o borghi minori, potrebbe rappresentare una via sostenibile per progetti futuri.