Pozzuoli e il bradisismo: quando la terra respira

A Pozzuoli il suolo è in continuo movimento, rivelando la sua instabilità geologica.

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A Pozzuoli la terra non è mai davvero immobile. Si solleva, si abbassa, vibra impercettibilmente sotto i piedi di chi vive affacciato sul mare del Golfo. È il fenomeno del bradisismo, una lenta e ciclica deformazione del suolo che da secoli segna la storia di questa città e dell’area dei Campi Flegrei.

Il termine “bradisismo” deriva dal greco e significa letteralmente “movimento lento”. Ma dietro questa definizione apparentemente innocua si cela una dinamica geologica complessa, legata alla natura vulcanica del sottosuolo flegreo. L’area dei Campi Flegrei, una vasta caldera attiva, è tra le più monitorate al mondo per il suo potenziale vulcanico.

Una storia scritta nella pietra

Il simbolo più evidente del bradisismo è il Macellum of Pozzuoli, storicamente noto come “Tempio di Serapide”. Le sue colonne marmoree raccontano una storia fatta di immersioni e riemersioni: i fori lasciati dai molluschi marini testimoniano periodi in cui il livello del suolo era così basso da permettere al mare di sommergere parte dell’edificio.

Nel corso dei secoli, Pozzuoli ha vissuto fasi alterne di abbassamento e sollevamento. Particolarmente intenso fu il periodo tra il 1982 e il 1984, quando il suolo si sollevò di quasi due metri, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Eventi più recenti hanno riportato il fenomeno al centro dell’attenzione pubblica, tra sciami sismici e nuove misurazioni che indicano un lento ma costante innalzamento del terreno.

Perché la terra si muove?

Il bradisismo nei Campi Flegrei è legato alla pressione esercitata da fluidi magmatici e gas nel sottosuolo. Quando la pressione aumenta, il terreno si solleva; quando diminuisce, si abbassa. Non si tratta necessariamente del preludio a un’eruzione, ma è un segnale della vitalità del sistema vulcanico.

Gli esperti sottolineano che il monitoraggio continuo, attraverso reti sismiche, GPS e analisi geochimiche, consente di tenere sotto controllo l’evoluzione del fenomeno. La parola chiave resta “prevenzione”: informazione scientifica chiara e piani di emergenza aggiornati sono strumenti fondamentali per convivere con una natura dinamica.

Vivere con il bradisismo

Per gli abitanti di Pozzuoli, il bradisismo non è solo un fenomeno geologico: è parte dell’identità collettiva. Significa controllare crepe nei muri, ascoltare con apprensione le notizie sugli sciami sismici, ma anche sviluppare una resilienza radicata nel tempo.

“Quando la terra respira” non è solo una metafora giornalistica. È la descrizione di un territorio vivo, in costante trasformazione. Comprendere il bradisismo significa comprendere la relazione profonda tra uomo e ambiente in una delle aree più affascinanti e complesse d’Europa.

Pozzuoli, con la sua storia millenaria e il suo sottosuolo inquieto, continua così a ricordarci che la stabilità è spesso un’illusione e che la convivenza con la natura passa prima di tutto dalla conoscenza.

Un fenomeno che continua a evolvere

Negli ultimi mesi i Campi Flegrei non hanno “dormito”: il fenomeno del bradisismo resta attivo e costantemente monitorato dagli istituti scientifici nazionali e internazionali.

1. Sciami sismici e attività tellurica recente

  • Tra il 23 febbraio e il 1 marzo 2026, le stazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato un picco di circa 70 terremoti nell’area dei Campi Flegrei, con magnitudo fino a 3.5 e molte scosse concentrate sotto la zona di Pozzuoli-Agnano; segno di un’attività sismica ancora sostenuta.
  • Nel ottobre 2025 uno sciame di oltre 40 scosse è stato registrato in una sola notte, creando apprensione tra la popolazione.
  • Questi eventi non sono isolati ma fanno parte di una sequenza pluriennale di micro-e macro-scosse legate ai movimenti della caldera.

2. Il ruolo della pioggia nella deformazione del suolo

Uno studio del Geoscience Frontiers pubblicato agli inizi del 2026 ha mostrato che le piogge intense possono influenzare il fenomeno del bradisismo, non solo i gas e i fluidi magmatici nel sottosuolo. L’acqua meteorica che si infiltra negli strati rocciosi può aumentare la pressione interna, contribuendo al sollevamento del terreno di aree come Pozzuoli e la Solfatara.

3. Analisi avanzate e tecnologie AI per il monitoraggio

Ricercatori internazionali stanno usando modelli di intelligenza artificiale per analizzare enormi quantità di dati sismici e identificare sciami ed eventi minori che i metodi tradizionali non riuscivano a cogliere. Questo approccio sta offrendo una vista più dettagliata delle faglie e dei movimenti interni alla caldera, migliorando la comprensione della dinamica bradisismica.

4. Un passato recente segnato da scosse notevoli

Nel maggio 2025, una sequenza di terremoti con magnitudo fino a 4.4 ha portato le autorità a dichiarare lo stato di emergenza nella zona dei Campi Flegrei, rafforzando l’attenzione sui rischi connessi alla convivenza con il fenomeno.

Un fenomeno complesso, tra geologia, rischio e quotidianità

I dati più recenti confermano che il bradisismo non è un fenomeno statico: è dinamico, influenzato da fattori geofisici, meteorologici e idrogeologici, e accompagna la vita di chi abita Pozzuoli e i comuni circostanti.

Cosa ci dicono gli esperti:

  • Movimenti del suolo continui – Il sollevamento del terreno continua, anche se con velocità variabile nel tempo, al ritmo di qualche millimetro al mese, secondo i bollettini geodetici più recenti.
  • Sciami sismici ricorrenti – Il verificarsi di molti piccoli terremoti non è raro in un’area vulcanica attiva, ma la loro frequenza e la presenza di eventi di magnitudo superiore a 3 richiamano l’attenzione delle autorità tecniche.
  • Monitoraggio continuo – I dati geochimici (gas, fumarole) e termici accompagnano le analisi geodetiche e sismiche, offrendo un quadro più completo dello stato dell’area.

 

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Fonte REDAZIONE
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