Napoli – Si avvia verso il vaglio processuale la posizione del 22enne di Caivano coinvolto nella vasta operazione di contrasto alla pedopornografia online denominata “Mega Share”.
Il giovane comparirà il prossimo 14 aprile 2026 dinanzi al Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) del Tribunale di Napoli per rispondere delle pesanti accuse di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
Per entrambi i capi d’imputazione, la Procura contesta l’aggravante dell’ingente quantità di file rinvenuti, un elemento che inquadra la vicenda in una dimensione di particolare gravità sotto il profilo penale.
La rete su Telegram e la scarcerazione
L’indagine, che ha assunto una rilevanza nazionale, era stata originariamente coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia. Gli inquirenti erano riusciti a infiltrarsi in diversi gruppi della piattaforma di messaggistica Telegram, portando alla luce una rete capillare dedita allo scambio di contenuti illeciti che ha condotto all’arresto di 50 persone in tutta Italia. Per il giovane campano, l’ordinanza era stata emessa dal GIP di Napoli, Michaela Sapio.
Nonostante la gravità delle contestazioni, il percorso cautelare del giovane ha subito una battuta d’arresto lo scorso 27 novembre. Accogliendo l’istanza presentata dal difensore di fiducia, l’avvocato penalista Massimo Viscusi, il Tribunale aveva infatti disposto la scarcerazione del ventiduenne per decorrenza dei termini della custodia cautelare.
Il procedimento che si aprirà ad aprile è considerato di estrema delicatezza, trattandosi di reati tra i più complessi e odiosi previsti dal codice penale, che richiedono un’analisi tecnica rigorosa dei supporti informatici e delle modalità di diffusione dei materiali protetti.







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