Cronaca Napoli

Napoli, ripertura imminente del Cimitero delle Fontanelle

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Napoli – La riapertura del Cimitero delle Fontanelle è ormai alle porte. Subito dopo Pasqua è attesa la conferenza ufficiale di presentazione, mentre per l’effettiva apertura al pubblico bisognerà attendere ancora poche settimane. Le tempistiche sono emerse al termine di un sopralluogo del sindaco Gaetano Manfredi, che ha confermato lo stato avanzato degli interventi.

Il sito, chiuso da circa sei anni, torna così al centro della strategia cittadina per il rilancio turistico, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività del rione Sanità e contribuire a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici.

Un attrattore per la Sanità (e per tutta la città)

La riapertura del luogo simbolo del culto delle “anime pezzentelle” rappresenta molto più di un semplice recupero: è un tassello chiave nella valorizzazione di uno dei quartieri più identitari di Napoli.

Secondo Palazzo San Giacomo, il sito potrà intercettare visitatori da tutto il mondo e alleggerire, almeno in parte, la pressione turistica concentrata nell’area dei Decumani.
Durante il sopralluogo, Manfredi ha sottolineato il valore iconico del complesso:
«Siamo vicinissimi all’apertura di uno dei luoghi più rappresentativi della città», ha dichiarato, evidenziando il lavoro congiunto tra Comune e Cooperativa La Paranza.

Il “modello Fontanelle”

Cuore del progetto è la formula di gestione condivisa tra pubblico e privato, già sperimentata con successo nel quartiere. Un modello che punta a coniugare sostenibilità economica, valorizzazione culturale e impatto sociale.

La cooperativa La Paranza, già attiva nella gestione di altri siti della zona, sarà protagonista anche in questo caso, garantendo apertura continuativa e coinvolgimento diretto dei giovani del territorio.

«È un modello innovativo – ha spiegato il sindaco – che crea opportunità di lavoro e restituisce alla città un patrimonio altrimenti destinato all’abbandono».
Un approccio che l’amministrazione intende estendere anche ad altri siti attualmente chiusi per mancanza di risorse gestionali, come il Teatro di Nerone dell’Anticaglia o alcuni complessi archeologici cittadini.

I lavori e il progetto di riqualificazione

Gli interventi si sono articolati su più livelli. Il Comune ha completato la messa in sicurezza idrogeologica, mentre la riqualificazione interna è stata curata dalla Paranza.

A completare il progetto, il contributo dell’architetto Renzo Piano, che ha firmato e donato alla città la sistemazione degli spazi esterni: circa 300 metri quadrati che includono il sagrato della chiesa di Maria Santissima del Carmine e un’area verde di collegamento.

Come funzionerà il sito

Una volta riaperto, il Cimitero delle Fontanelle sarà accessibile dal martedì alla domenica, dalla mattina fino alle 18, con gestione affidata alla cooperativa.
Fuori dagli orari ordinari, sono previsti eventi culturali e iniziative speciali, coordinati da una cabina di regia tra Comune e Municipalità 3.

Sul fronte dei costi, si lavora a un sistema che preveda l’ingresso gratuito per i residenti dell’area Stella-San Carlo all’Arena, mentre per i visitatori il biglietto dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 euro.

La sfida per gli altri siti chiusi

Il caso Fontanelle si inserisce in un quadro più ampio: a Napoli restano numerosi luoghi di grande valore storico e artistico ancora inaccessibili, spesso per carenza di personale e risorse.

La strada tracciata dal partenariato pubblico-privato potrebbe rappresentare una soluzione replicabile, capace di sbloccare situazioni ferme da anni e restituire alla città pezzi importanti del proprio patrimonio.

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Rosaria Federico