Non si ferma al controllo in via Mastellone e tenta di sottrarsi ai militari: bloccato dopo l’inseguimento. Per lui scatta l’arresto per “fuga pericolosa”, una delle prime applicazioni della nuova norma entrata in vigore con il decreto di febbraio.
Il controllo e la fuga
Non si è fermato all’alt imposto dai carabinieri e ha tentato di dileguarsi, mettendo a rischio la sicurezza pubblica. È finito così in manette un 33enne napoletano, arrestato con l’accusa di “fuga pericolosa”, la nuova fattispecie che punisce chi si sottrae al controllo delle forze dell’ordine con una condotta capace di mettere in pericolo l’incolumità altrui.
L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, venerdì 6 marzo, in via Mastellone, nel quartiere di Barra, nella zona orientale di Napoli. L’uomo, alla vista dei militari, non si è fermato all’alt e ha cercato di allontanarsi, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo dai carabinieri.
La nuova accusa
Per il 33enne è così scattato l’arresto per “fuga pericolosa”, reato introdotto di recente e diventato operativo dopo il decreto legge del 24 febbraio scorso. La norma prevede la possibilità della reclusione per chi, nel tentativo di sottrarsi a un controllo, tenga una condotta tale da esporre altre persone a situazioni di pericolo.
Si tratta di uno dei primi arresti eseguiti in Italia sulla base della nuova disposizione, destinata a incidere in modo significativo sugli episodi di mancato stop ai posti di controllo.
I soldi trovati addosso
Al momento del controllo, il 33enne era in possesso di 2860 euro in contanti. Un elemento che è stato acquisito dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti successivi al fermo. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.
Fonte REDAZIONE

















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