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Napoli, furto a Fiordifrutta, sfogo della star di TikTok Giovanna Sposito: «Vale la pena sacrificarsi?»

Spaccata notturna nella sede dell'Arenella. La nota fruttivendola napoletana, seguita da quasi mezzo milione di follower, pubblica il video del raid sui social: "Lavoriamo fino a 20 ore al giorno, un risveglio amaro ma non auguro del male a nessuno".

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Napoli – Un raid lampo, poco più di trenta secondi in tutto, per infrangere la vetrata d’ingresso, penetrare nel locale e portare via il registratore di cassa.

Nel mirino dei ladri è finita la sede del quartiere Arenella di “Fior di Frutta”, la nota attività di proprietà di Giovanna Sposito, fruttivendola napoletana diventata una vera e propria celebrità del web.

L’amarezza sui social e il video della telecamera

A denunciare pubblicamente l’accaduto è stata la stessa titolare, che ha scelto di affidare ai social network un amaro sfogo, accompagnato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza che immortalano l’irruzione del malvivente.

“A volte mi chiedo se valga la pena alzarsi presto al mattino, quanto valga la pena fare fino a 20 ore di lavoro al giorno, sacrificarsi per avere una vita migliore”, dichiara Sposito nel video, dando voce alla frustrazione di molti commercianti.

“È una domanda che mi faccio quasi tutti i giorni. Poi ti alzi al mattino e capisci che le cose non vanno così bene, nonostante non si dia fastidio a nessuno e si sia sempre fatto il proprio lavoro”. Riferendosi ai danni subiti, aggiunge con amara ironia: “Oggi abbiamo ricevuto questo bel regalo presso la sede dell’Arenella”.

Infine, un messaggio rivolto direttamente agli autori del furto, privo di rancore ma carico di delusione: “Non vi auguro del male, perché c’è gente che sta peggio di noi, ma non ci aspettavamo una cosa del genere. Buona visione”.

Da bottega di quartiere a “caso studio” nazionale

L’episodio colpisce una delle realtà commerciali più dinamiche della città. Giovanna Sposito, che gestisce l’attività insieme alla cognata Manuela, rappresenta un esempio virtuoso di come il commercio al dettaglio possa reinventarsi attraverso i nuovi media. Titolari di punti vendita in zone signorili ed esigenti, tra cui via Michelangelo da Caravaggio al Vomero, le due donne hanno saputo cogliere la sfida del digitale.

Oggi “Fior di Frutta” vanta quasi 500mila follower su TikTok. Un successo che lo rende, a tutti gli effetti, un caso da studio e probabilmente uno dei negozi di ortofrutta più noti d’Italia.

Il segreto risiede in un format narrativo vincente: un racconto quotidiano fatto di gag divertenti che coinvolgono colleghi, amici e avventori, unito a lodevoli iniziative di solidarietà, spesso realizzate in sinergia con altre star del web partenopeo, come il celebre pizzaiolo Enrico Porzio.

La popolarità social ha fatto da volano all’espansione commerciale. “Fior di Frutta” non si limita più alla sola vendita di prodotti della terra: per ampliare il proprio raggio d’azione e intercettare nuove fette di mercato, il negozio propone oggi anche healthy bowl (ciotole salutari), piatti pronti e ha attivato un servizio di consegne postali per soddisfare la clientela interessata ai loro prodotti ben oltre i confini del quartiere.

Un progetto imprenditoriale di successo che, tuttavia, l’altra mattina ha dovuto fare i conti con l’amara realtà della microcriminalità urbana.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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