Napoli – Domani, 24 marzo, alle ore 13.45, nella sede della Prefettura di Napoli (Palazzo di Governo), verrà sottoscritto un Protocollo di legalità destinato a rappresentare un presidio fondamentale per la rinascita dell’area di Bagnoli-Coroglio, uno dei Siti di Interesse Nazionale più complessi del Paese.
A firmare l’intesa saranno il prefetto di Napoli Michele di Bari, il commissario straordinario Gaetano Manfredi (incaricato della bonifica ambientale e della rigenerazione urbana), Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), i direttori territoriali di Ispettorato del Lavoro, Inps e Inail, il presidente di Acen (Associazione costruttori edili napoletani) e le segreterie regionali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
Un patto per blindare appalti e sicurezza sul lavoro nell’area ex Italsider
Lo strumento, maturato all’interno del tavolo prefettizio che riunisce da tempo istituzioni e parti sociali, ha un duplice obiettivo strategico: prevenire ogni tentativo di infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici legati agli interventi di bonifica e rigenerazione;
rafforzare in modo concreto la tutela della salute e sicurezza nei cantieri, in un momento in cui l’area si prepara ad accogliere cantieri di grande rilevanza.
Il protocollo assume particolare importanza in vista della 38ª edizione dell’America’s Cup – Napoli 2027, evento velico mondiale le cui infrastrutture logistiche e operative saranno concentrate proprio nell’ex area industriale di Bagnoli.
Le basi dei team internazionali sorgeranno infatti sulla colmata, mentre il campo di regata si svolgerà lungo il lungomare cittadino: un’occasione di rilancio economico e turistico che richiede la massima trasparenza e legalità negli affidamenti e nell’esecuzione dei lavori.
Con questo accordo Napoli si dota di un ulteriore strumento di garanzia antimafia e di prevenzione infortuni, in linea con le migliori pratiche già adottate in grandi opere strategiche. La firma di domani segna quindi un passaggio decisivo per trasformare un’area simbolo di degrado industriale in un polo di sviluppo sostenibile e sicuro.








Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti