Napoli – “Sono senza parole”. È un commento denso di amarezza e rabbia quello di Daniela Di Maggio, madre di Giovan Battista Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli il 31 agosto 2023.
La reazione arriva a margine della notizia dell’arresto per tentato omicidio di due minori, tra cui figura il fratello appena 15enne del killer di Giogiò. Il ragazzino è accusato di aver partecipato a una violenta sparatoria avvenuta in largo Totò, nel cuore del Rione Sanità. L’episodio riapre una ferita mai rimarginata per la famiglia Cutolo e spinge la madre a rinnovare con forza la sua battaglia sociale e legale.
L’allarme sulle famiglie a rischio
Da tempo in prima linea per sensibilizzare le istituzioni sul tema della criminalità minorile, Daniela Di Maggio punta il dito contro il contesto educativo in cui crescono i giovani criminali. “Mi sto battendo da anni per chiedere una legge ad hoc, lo avevo detto anche al ministro Valditara”, ha dichiarato la donna alle agenzie di stampa.
Secondo la madre di Giogiò, è fondamentale istituire un sistema di controllo preventivo sui nuclei familiari già segnati dalla criminalità. “Vanno monitorate tutte le mamme che hanno già altri figli in carcere, perché è alto il pericolo che possano crescere altri ragazzini delinquenti”, ha spiegato, evidenziando il rischio concreto di una spirale violenta tramandata di fratello in fratello.
La battaglia contro l’esaltazione criminale sui social
Un altro fronte caldo della sua denuncia riguarda l’uso distorto dei social network. Fin dal tragico omicidio del figlio, Di Maggio chiede a gran voce l’introduzione del reato di apologia di mafia per colpire i contenuti che glorificano la malavita.
Il bersaglio principale sono i video ostentati su TikTok, che ritraggono giovanissimi circondati da cocaina, armi e soldi facili. “Per questo voglio essere nominata Garante delle vittime”, ha sottolineato con determinazione, “perché mamme come me sono vittime di famiglie che crescono figli in contesti criminali”.
L’appello alla magistratura e la frecciata politica
Guardando agli imminenti sviluppi giudiziari per i due minori arrestati alla Sanità, la madre del musicista è netta: “Adesso auspico che il giudice non lo metta a piede libero, altrimenti avremo un nuovo Giogiò”.
Di Maggio si rivolge poi direttamente alla classe politica, lanciando un messaggio inequivocabile al governo e al vicepremier. “Purtroppo questi ragazzi hanno la passione per le cose sbagliate e lo Stato non può restare a guardare. Anziché parlare del ponte sullo Stretto, Salvini mi faccia parlare di questi temi, che scottano e sono prioritari”, ha incalzato.
Pur riconoscendo i passi avanti fatti recentemente sul piano legislativo – come i provvedimenti contro le “stese” e la stretta sulla messa alla prova per i minorenni – la donna ribadisce l’urgenza di mantenere altissima l’attenzione sul fenomeno delle baby gang.
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3 Febbraio 2026 - 10:34
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6 Dicembre 2025 - 16:54








Sono daccordo con la mamma ma non pensoche solo una legge potra risolvere,troppi fattori in gioco famigliee,scuola che non funziona,pochi servizi sociali.e poi i ragazzi ha bisogno di percorsi,non di solo punizione,lo Stato spesso non intervien e la societa noncapisce del tutto