Nafafe’, trionfa Il murales dei campioni: la magia di Maradona incanta il festival dei corti

Il cortometraggio di Massimiliano Pacifico vince la seconda edizione della rassegna cinematografica all'America Hall di Napoli. Oltre mille le opere in gara, giudicate da 200 studenti partenopei. I premi in ceramica realizzati dai giovani detenuti del carcere minorile di Nisida.

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Napoli – Lo storico murales di Diego Armando Maradona ai Quartieri Spagnoli prende vita, inizia a parlare e indica a un ragazzino la strada per inseguire e realizzare i propri sogni. È questa la potente e toccante immagine che ha permesso a “Il murales dei campioni” di aggiudicarsi la vittoria alla seconda edizione del Nafafe’ (Napoli Film and Audiovisual Festival).

La kermesse internazionale, interamente dedicata al mondo dei cortometraggi, si è conclusa oggi, giovedì 12 marzo, dopo quattro intensi giorni di proiezioni e dibattiti ospitati negli spazi del cinema America Hall. Un trionfo che premia la regia di Massimiliano Pacifico, napoletano formatosi a Londra in Film and Television Studies e già noto per il lungometraggio “Gelsomina Verde” e il documentario “Il teatro al lavoro” con Toni Servillo.

Un cast d’eccezione con il “Cholito”

Prodotto da Be Line Productions, il cortometraggio vincitore vanta una squadra di primissimo piano. Il giovanissimo protagonista Christian Cervone è affiancato da un cast corale che include Antonio Guerra, Massimiliano Rossi, Maria Bolignano, Biagio Manna e Francesca Bergamo. A impreziosire la pellicola, anche la partecipazione speciale dell’attaccante ex Napoli, oggi in forza al Torino, Giovanni Simeone, noto come “el Cholito”.

Il verdetto dei giovani e il premio della critica

Il Nafafe’ si è confermato un evento di grande portata: sono stati ben mille i lavori pervenuti da tutto il mondo, da cui è scaturita la prestigiosa decina dei corti finalisti. Il vero cuore pulsante del festival è stata però la giuria principale, composta da oltre duecento ragazzi provenienti da sei istituti superiori di Napoli (Labriola, Liceo Artistico, Rossini, Augusto Righi, Pansini e Vittorio Emanuele II). Le scuole non si sono limitate a giudicare, ma hanno partecipato attivamente alla costruzione dell’evento.

Parallelamente, una giuria tecnica formata dai giornalisti Celeste Maione, Giovanni F. Russo, Cristina Scarpa (direttrice dell’Agenzia stampa Area di Roma) e dall’editore Tommaso Gabriele, ha assegnato i riconoscimenti di settore. Il premio della critica è andato a “Buddy” del regista Ernesto Caso (Alchemia Pictures), mentre l’indiano Brij Parekh si è aggiudicato il titolo di miglior corto straniero con “Somewhere Nowhere”.

Emozioni, sinergie e riscatto sociale

“L’edizione di quest’anno è stata dedicata al tema delle emozioni, con film di grande qualità e voci da tutto il mondo”, ha commentato a margine il direttore artistico Raffaele Riccio. A fargli eco Tommaso Gabriele, tra gli organizzatori della kermesse, che ha sottolineato come “il grande rapporto c

on le scuole e i giovani resti la caratteristica principale e il marchio di fabbrica di Nafafe’”. Le giornate del festival, coordinate da Tommaso Fichele e presentate dalla giornalista Ivana Marcellino, hanno visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui l’assessora comunale Chiara Marciani, il deputato Francesco Emilio Borrelli e l’attore Gaetano Stella.

La chiusura della manifestazione ha regalato anche un forte messaggio di riscatto sociale: i vincitori sono stati premiati con opere in ceramica artistica realizzate dalla cooperativa Nesis, attiva all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. Un dettaglio che ha unito, in un unico filo conduttore, la magia del cinema, l’amore per Napoli e la speranza nel futuro dei suoi giovani.


Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

mi pare un’idea carina ma anche confusa, ilmurales che parla è commovente, pero non tutti i partecipanti han capiuto bene. la giuria de ragazzi sembravav esser divisa, mancavano spiegazioni su come scegli0no i c0rti e sul premio ceramica, e l’organizazzione pareva un pochino disordonata ma speranza resta.

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