Caserta – Si aprirà mercoledì 1° aprile, presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’udienza preliminare per la morte di Luigi Petrella, il ragazzo di 16 anni travolto e ucciso a Mondragone da un’auto il cui conducente si diede alla fuga senza prestare soccorso.
L’imputato, un 48enne, è chiamato a rispondere di omicidio volontario.
La posizione della famiglia: “No al rito abbreviato”
I legali della famiglia Petrella – gli avvocati Sergio Pisani, Filippo Romano e Mario Daniele Marotta – hanno annunciato l’intenzione di opporsi a un eventuale ricorso al giudizio abbreviato.
Secondo i difensori, infatti, tale rito sarebbe “incompatibile con la gravità del fatto”, ribadendo la qualificazione giuridica dell’accaduto come “omicidio volontario pluriaggravato”.
Mobilitazione davanti al tribunale
In concomitanza con l’udienza, è prevista una manifestazione davanti al palazzo di giustizia. All’iniziativa parteciperanno amici di infanzia, compagni di scuola e conoscenti del giovane, insieme ai familiari.
Una mobilitazione spontanea, spiegano gli organizzatori, “per chiedere giustizia e verità per un ragazzo la cui vita è stata spezzata troppo presto”.
La ricostruzione dei fatti
La tragedia risale alla notte tra il 27 e il 28 giugno dello scorso anno. Il 48enne, alla guida dell’auto, urtò violentemente lo scooter su cui viaggiava il 16enne, facendolo schiantare contro un palo della luce.
Dopo l’impatto, l’uomo si allontanò senza fermarsi a prestare soccorso, lasciando il ragazzo agonizzante sull’asfalto. Trasportato in ospedale, Luigi Petrella morì poco dopo.
L’investitore è stato identificato grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte dai carabinieri intervenuti sul posto. Il fermo è scattato due giorni dopo, a Perugia.







Commenti (3)
La situazione e’ delicata: un ragazzo ha perso la vita e ci vole rispetto; ma anche il diritto a un processo giusto e’ fondamentale. Bisogna esaminare le immag ini e le testimoni anze con attenzione, senza pre giudizi e con proce dura trasparente e precisa.
È importante che tuttavia non si giustifichi l’accusa senza prove, ma neanche si minimizzi il fatto. La popola zione si mobilita e questo mostra interesse civico; speriamo che il tribunalle lavori con cura e che non facciano errori procedurali.
Mi par che la cosa sia molto seria e la famigla vol giustizia, pero’ bisogna che il processus sia limpido e no frettoloso; i difensori dice che rito abbrevgiato no va bene, la gente chiede veritá ma anche un giudizio corretto e calmo. Lapersone devono restare calme.