Nel pomeriggio di ieri, i Falchi della Squadra Mobile della Polizia di Stato hanno messo a segno un colpo importante contro il crimine nel napoletano. Durante i servizi di controllo del territorio, gli agenti hanno fatto irruzione in un garage sito in via Delle Alpi a Melito di Napoli, in uso a un 48enne e a un 17enne, entrambi napoletani e noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia.
Quello che hanno trovato all’interno ha lasciato poco spazio all’immaginazione: quello spazio chiuso nascondeva un vero e proprio arsenale, pronto per essere utilizzato in attività criminali. L’attenzione degli investigatori si è subito concentrata su un’automobile parcheggiata all’interno del box.
Pistole nascoste e droga pronta per lo spaccio
All’interno dell’auto, ben occultati in un borsone, i poliziotti hanno rinvenuto una pistola replica “Beretta” priva del caratteristico tappo rosso, rendendola praticamente indistinguibile da un’arma vera.
Ma non finiva qui: nello stesso nascondiglio spuntava anche una pistola modello “American Automatic Regina” calibro 6.35 mm, questa volta con matricola abrasa, chiaro segnale di provenienza illecita e di tentativo di occultarne l’origine.
L’attività criminale, però, non si limitava al possesso di armi clandestine. Gli agenti hanno sequestrato anche 20 involucri di marijuana, per un peso complessivo di circa 23 grammi, accompagnati da un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga, a dimostrazione di un’attività di spaccio organizzata e strutturata.
L’arsenale da rapina e le targhe rubate
Il quadro che emergeva dagli accertamenti era quello di una cellula criminale versatile e pericolosa. Oltre alle armi e alla droga, nel garage sono stati trovati numerosi accessori tipici dell’attrezzatura da rapina:
Due radiotrasmittenti per comunicare durante i colpi
Passamontagna per occultare il volto
Auricolari e guanti
Un decodificatore di autovetture, strumento spesso utilizzato per il furto di automobili
La scoperta più eclatante, però, riguardava il materiale di ricettazione: ben 49 targhe di motoveicoli, tutte provento di furto, pronte probabilmente per essere rimontate su altri veicoli o utilizzate per i classici “cavalli di ritorno” in seguito a rapine.
Al termine delle operazioni, il 48enne e il 17enne sono stati tratti in arresto per detenzione di arma clandestina e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Entrambi sono stati inoltre denunciati per ricettazione in relazione alle targhe rubate.
La Polizia di Stato ha così smantellato una piccola ma pericolosa centrale del crimine che operava nel cuore di Melito, mentre proseguono le indagini per verificare eventuali collegamenti con altri reati commessi sul territorio.
Fonte REDAZIONE

















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