Maradona aperto tutto l’anno: la proposta di Luigi Musto per aperture periodiche

Luigi Musto, presidente della commissione politiche giovanili e del lavoro del Comune di Napoli, annuncia l’intenzione di promuovere un’iniziativa che preveda l’apertura periodica dello stadio Diego Armando Maradona durante l’intero corso dell’anno,
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Nel corso di una nota stampa diffusa questa mattina, Musto ha sottolineato come il grande afflusso di cittadini registrato in occasione delle aperture straordinarie dello stadio dimostri ancora una volta la profonda passione dei napoletani per il calcio e per il SSC Napoli.

“Il grande successo riscosso dall’apertura dello stadio Maradona, in occasione delle giornate FAI, dimostra ancora una volta la grande passione dei napoletani per il calcio e per il Napoli”, ha dichiarato il presidente della commissione.

Aperture dello stadio in occasione di festività e ricorrenze

Musto ha poi anticipato la sua proposta: “Mi farò promotore di un’iniziativa che preveda l’apertura periodica dello stadio durante tutto il corso dell’anno – conclude Musto – magari in concomitanza di ricorrenze e festività”.

L’idea è quella di trasformare lo stadio in un punto di aggregazione culturale e sociale non solo nei giorni di partita, ma anche in occasioni quali festività nazionali, anniversari storici del club o eventi cittadini, permettendo a tifosi, famiglie e scuole di visitare gli spogliatoi, il museo, il campo e di partecipare a visite guidate, mostre tematiche o attività ludico‑educative.

Le Giornate FAI, svoltesi nei mesi scorsi, hanno visto oltre 15 000 visitatori accedere al Maradona tramite percorsi guidati che hanno raccontato la storia dell’impianto, le leggende dei campioni che vi hanno giocato e il legame viscerale tra la città e la squadra.

Il riscontro positivo ha spinto l’amministrazione a valutare formule di apertura più frequenti, sulla scia di esperienze simili adottate in altri stadi europei (come il Camp Nou di Barcellona o l’Allianz Arena di Monaco), dove i tour giornalieri sono diventati una fonte di entrate aggiuntive e di promozione del territorio.

Musto ha infine evidenziato l’aspetto sociale dell’iniziativa: “Aprire lo stadio anche nei giorni senza partita significa offrire ai giovani, agli anziani e alle scuole un luogo sicuro dove conoscere la storia del Napoli, praticare attività sportive e sentirsi parte di una comunità”. L’annuncio apre dunque un dibattito su come conciliare le esigenze di sicurezza, di manutenzione del manto erboso e di calendario agonistico con la volontà di rendere lo stadio un vero e proprio bene pubblico fruibile tutto l’anno.

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Commenti (2)

Capisco la volontà di renderlo un bene pubblico ma ci sono problemi pratici: i calendarii s’ingarbugliano, il manto erboso si rovinarebbe se troppe visite fossero fatte e le scuole avrebber bisogno di turni certi. Sarebbe utile un piano dettagliatto e finanziatamenti chiari.

Mi sembra un’idea inteeressante ma non sempice: lostadio dovrebbbe restare ben curato e gli orari di visite non sempre si concilierebbbero con le partite. La gente verrebbe eh spesso per vedere il museo e gli spogliatoi ma la manutenzione, la sicurezza e i costi restano domande aperte.

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