Napoli – “Sono solo canzonette”, cantava Edoardo Bennato. E proprio a questa celebre citazione si affida il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, per spegnere sul nascere le polemiche che hanno sfiorato Sal Da Vinci nelle ultime ore.
L’occasione per fare chiarezza è stata la cerimonia di conferimento della medaglia della città all’artista partenopeo, reduce dal trionfo all’ultimo Festival di Sanremo. Al centro del dibattito ci sono le recenti indiscrezioni giornalistiche secondo cui il brano vincitore, “Per sempre sì”, potrebbe essere scelto come colonna sonora per sostenere la campagna a favore del “sì” al prossimo referendum sulla giustizia.
Una prospettiva che ha inevitabilmente acceso la discussione politica, spingendo il primo cittadino a tracciare un confine netto tra l’espressione artistica e la strumentalizzazione elettorale. “C’è libertà di espressione, per cui ognuno dice e pensa quello che vuole”, ha sottolineato Manfredi rispondendo alle domande dei cronisti. “Noi dobbiamo però tenere separata quella che è una canzone da quelle che sono interpretazioni politiche e sociali che lasciano il tempo che trovano”.
L’invito del sindaco è dunque quello di concentrarsi esclusivamente sul valore artistico del pezzo, senza sovraccaricare di significati ulteriori un brano nato con intenti ben diversi. “Pensiamo alla musica e al messaggio positivo che Sal lancia”, ha concluso Manfredi. “Parlare d’amore significa anche parlare di una cosa positiva in un momento così complesso e difficile come quello che stiamo vivendo”.
Fonte REDAZIONE






































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