Maddaloni, rubano 3 km di cavi di rame e scappano: bottino recuperato. E’ caccia ai ladri

Un’Audi nera, una Bmw e un furgone con targhe dell’Est. I militari insospettiti dal convoglio danno l’alt, ma i malviventi scappano. Abbandonati i mezzi, nelle campagne circostanti vengono ritrovati migliaia di metri di rame e cesoie. Caccia ai fuggitivi.

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Maddaloni – Un colpo da oltre tremila metri di cavi in rame è stato sventato nella notte dai Carabinieri della Compagnia di Maddaloni, nel Casertano. Un rocambolesco inseguimento si è concluso con il recupero dell’intero bottino e di due autovetture, mentre i malviventi sono riusciti a dileguarsi nelle campagne, approfittando del buio.

Il blitz e la fuga nel buio

Erano da poco passate la mezzanotte quando una pattuglia, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha notato un convoglio sospetto composto da tre mezzi che procedevano affiancati a forte velocità.

Si trattava di un’Audi A6 station wagon nera, una BMW 530d e un furgone Volkswagen Transporter bianco. A insospettire i militari, le targhe straniere esposte – risultate poi riconducibili a immatricolazioni bulgare e polacche ma non corrispondenti ai veicoli – e la loro andatura.

All’intimazione dell’alt, i conducenti non hanno esitato: hanno accelerato bruscamente tentando la fuga. Ne è nato un inseguimento che si è concluso poco dopo, quando i fuggitivi, vedendosi ormai raggiunti, hanno optato per una ritirata lampo. Alcuni sono fuggiti a bordo dell’Audi, riuscendo a seminare i carabinieri, mentre gli occupanti della Bmw e del furgone si sono dati alla macchia a piedi, sparendo nell’oscurità della campagna circostante.

Il bottino e i mezzi abbandonati

Una volta messi in sicurezza i mezzi abbandonati, i militari hanno fatto la scoperta. All’interno della BMW e del furgone sono state rinvenute due grandi cesoie e un ingente quantitativo di cavi in rame, tagliati in pezzi lunghi circa tre metri. La lunghezza complessiva del materiale recuperato è stata stimata in circa 3000 metri, un bottino dal valore economico considerevole.

La refurtiva, la cui provenienza è ora al vaglio degli inquirenti, è stata posta sotto sequestro insieme ai due veicoli utilizzati per il trasporto.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni che, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno avviato le indagini per identificare i componenti della banda.

Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e i dati relativi ai veicoli per risalire all’identità dei fuggitivi e ricostruire l’esatta provenienza dei cavi in rame, verosimilmente asportati da qualche infrastruttura della zona poco prima del blitz.

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Fonte REDAZIONE
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