Lukaku rinato a Verona: «Prima di arrivare a Napoli ero morto»

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A Verona, al 95’, il Napoli ritrova il suo centravanti e il centravanti ritrova sé stesso. Romelu Lukaku firma la rete che vale tre punti pesanti e, soprattutto, il suo primo gol stagionale: una liberazione dopo mesi segnati dall’operazione estiva e dalla perdita del padre Roger, scomparso a settembre.

«Prima di arrivare qui ero morto», confessa l’attaccante belga ai microfoni di DAZN, con lo sguardo rivolto al cielo. «Sono stati mesi difficili a livello personale. Vado avanti per i miei figli, per i miei fratelli e per Napoli che mi ha dato tanto».

Una stagione iniziata in salita

Il rientro di Lukaku è stato graduale: prima la riabilitazione, poi la tribuna al Stadio Diego Armando Maradona, infine scampoli di partita. Il belga, protagonista dello scudetto con 14 reti nella scorsa Serie A, aveva assistito a lungo alla stagione azzurra da spettatore forzato.
A Verona, però, è tornato il marchio di fabbrica: istinto da area e fisicità. Un gol “alla Lukaku”, come quello che 281 giorni prima contro il Cagliari aveva contribuito a consegnare il tricolore al Napoli.

La mossa di Conte e la svolta del match

La partita degli azzurri era iniziata bene, con il vantaggio firmato da Rasmus Højlund, ma la squadra di Antonio Conte ha poi smesso di attaccare l’area, consentendo al Verona di crescere fino al pareggio.

La reazione del tecnico è stata immediata: dentro Lukaku accanto a Højlund, doppio centravanti per riprendere profondità. La scelta ha pagato nel recupero, quando il belga ha trasformato l’assalto finale nella rete della vittoria, scatenando panchina e allenatore.

La scommessa vinta e il finale di stagione

Conte aveva voluto Lukaku nell’estate 2024 come perno dell’attacco al posto del partente Osimhen: una scelta discussa, ma rivelatasi decisiva nello scudetto. Ora il tecnico ritrova il suo terminale offensivo nel momento cruciale: undici partite per difendere la zona Champions e tentare il sorpasso sul AC Milan per il secondo posto.

L’intesa con Højlund e il nuovo tandem

La prospettiva di un attacco a due incuriosisce anche Højlund, già a 13 gol stagionali: «Sono felice che Lukaku sia tornato. Stiamo lavorando per giocare insieme: non so chi farà il pivot, ma sto imparando ogni giorno da un attaccante completo come lui».
Segnali di un’intesa in crescita che potrebbe diventare l’arma decisiva nello sprint finale.

Dalla caduta alla rinascita

Il gol di Verona vale più di una vittoria: certifica il ritorno di Lukaku dopo 281 giorni senza reti e dopo il periodo più buio della sua carriera. «Quest’anno è difficile ma dobbiamo puntare in alto», ha detto.

Napoli ritrova il suo numero nove, e con lui l’ambizione di restare in scia alle grandi. Il ragazzo di Anversa è di nuovo protagonista.

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Fonte REDAZIONE
Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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