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Lukaku resta in Belgio e ignora il Napoli: club irritato, scoppia il caso sul rientro

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Non solo un recupero fisico, ma anche una questione di gestione e rapporti. Romelu Lukaku resta in Belgio e non rientra a Napoli per le ultime sedute di allenamento settimanali, una decisione che ha acceso tensioni all’interno dell’ambiente azzurro.

Il centravanti ha comunicato al club la volontà di proseguire il proprio percorso di recupero in patria, seguendo un programma personalizzato in vista del finale di stagione. Una scelta che però non sarebbe in linea con quanto concordato in precedenza con la società, che aveva chiesto il suo rientro a Castel Volturno per monitorare più da vicino le condizioni fisiche e coordinare il lavoro dello staff medico.

Da qui l’irritazione filtrata nelle ultime ore, segnale di una divergenza che va oltre la semplice gestione dell’infortunio. Il giocatore, infatti, starebbe già pianificando il proprio percorso anche in ottica Mondiale con il Belgio, preferendo evitare spostamenti e carichi di lavoro intensi, come quelli previsti nelle amichevoli negli Stati Uniti.

A chiarire la posizione della nazionale è stato il direttore tecnico dei Diavoli Rossi: «Lukaku ha valutato attentamente cosa fosse meglio per il resto della sua stagione. Visti i voli e i trasporti necessari, ha logicamente concluso che non sarebbe stato ideale per lui continuare ad allenarsi con ritmo sostenuto». E ancora: «La buona notizia è che non ci sono problemi di salute. Si tratta piuttosto di capire come prepararsi al meglio negli ultimi mesi».

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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