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Roma– L’assemblea nazionale di ANEA, l’Associazione Nazionale degli Enti d’Ambito che riunisce 84 enti di governo del servizio idrico e dei rifiuti, ha eletto oggi all’unanimità Luca Mascolo come nuovo presidente.
Il manager e amministratore pubblico campano, presidente dell’Ente Idrico Campano dal 2017, succede a Leonardo Raito e sarà affiancato dal vicepresidente Paolo Galgani. Il mandato copre il quadriennio 2026–2030.
Nato ad Agerola nel 1961, Mascolo è docente e amministratore pubblico con oltre trent’anni di esperienza istituzionale. È stato sindaco di Agerola dal 2011 al 2021 e attualmente ricopre anche il ruolo di vicesindaco del comune del Parco dei Monti Lattari.
Alla guida dell’Ente Idrico Campano, Mascolo ha gestito oltre un miliardo di euro di fondi europei e nazionali per potenziare i servizi idrici regionali. Tra le operazioni più significative del suo mandato figura il coordinamento del risanamento ambientale del fiume Sarno, intervento che ha consentito il ritorno alla balneabilità della costa vesuviana dopo decenni di inquinamento.
Nel discorso di insediamento Mascolo ha tracciato con chiarezza il paradigma che orienterà il quadriennio: rafforzare la governance dei servizi ambientali, completare il quadro normativo del settore e investire nelle competenze tecniche e amministrative degli enti.
«Per troppo tempo un settore che gestisce miliardi di investimenti strategici per il Paese ha operato dentro cornici istituzionali incomplete o ambigue», ha dichiarato il neopresidente. «Se vogliamo garantire servizi efficienti, sostenibili e di qualità, dobbiamo rafforzare il livello di governo in cui la regolazione diventa programmazione, investimenti e risultati concreti».
Tra le priorità indicate: il pieno riconoscimento degli enti di governo d’ambito (EGATO) come snodo strategico tra Stato, regolazione nazionale e territori; il rafforzamento del secondo livello di regolazione, quello territoriale; e il potenziamento dell’ANEA Academy attraverso collaborazioni con il mondo accademico. «Governance chiara, competenze solide, comunicazione trasparente e una comunità istituzionale coesa sono la condizione per garantire servizi ambientali moderni e sostenibili», ha concluso.
Il presidente uscente Leonardo Raito, che ha guidato ANEA negli ultimi due anni, ha tracciato un bilancio positivo del mandato. Tra i risultati ottenuti, Raito ha citato il riconoscimento della personalità giuridica dell’associazione, la promozione di modelli di economia circolare, la nascita dell’ANEA Academy e l’avvio di un percorso verso un testo unico su acqua e rifiuti con un ruolo centrale degli EGATO.
«La nuova dirigenza proseguirà nel rafforzamento di questo percorso», ha assicurato Raito in chiusura, sottolineando come l’obiettivo principale del suo mandato sia stato consolidare il peso istituzionale di ANEA nel panorama dei servizi pubblici italiani. Mascolo, dal canto suo, ha ricordato la visione originaria dell’associazione: «Ventidue anni fa ANEA nasceva dalla convinzione che i servizi pubblici ambientali non potessero essere governati senza un livello d’ambito forte, competente, responsabile. Quella convinzione oggi è diventata realtà operativa».