Sessa Aurunca – Una tubazione sospetta, probabilmente collegata a scarichi illegali di acque reflue, è stata scoperta e posta sotto sequestro sulla spiaggia libera di località Levagnole, al confine tra i comuni di Sessa Aurunca e Mondragone, sul Litorale Domizio.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi a seguito della comparsa del tubo sulla battigia, resa evidente dalle recenti mareggiate che ne hanno riportato alla luce una porzione significativa.
Sul posto è immediatamente intervenuta un’operazione coordinata che ha visto in campo la Polizia Provinciale di Caserta, la Guardia Costiera di Mondragone, la Polizia Municipale di Sessa Aurunca, i tecnici dell’Arpac Campania e il Settore Ambiente del Comune.
Accertamenti in corso per risalire alla fonte inquinante
L’operazione, disposta dall’Autorità giudiziaria, rientra nel più ampio piano di controlli ambientali intensificati dalla Provincia di Caserta sul litorale domizio, su precisa indicazione del presidente Anacleto Colombiano.
Durante il sopralluogo sono stati effettuati campionamenti delle acque e verifiche tecniche per determinare la natura e l’origine degli eventuali sversamenti.Al momento la tubazione resta sotto sequestro.
Si attendono gli esiti delle analisi Arpac per stabilire se si tratti effettivamente di uno scarico abusivo di reflui fognari o di altro tipo di effluente, e per identificare i responsabili dell’allaccio illegale.
Rischio per la balneazione e l’ambiente marino
Il tubo si trova proprio al centro di un tratto di spiaggia libera molto frequentato nei mesi estivi da turisti e residenti. La presenza di uno scarico non autorizzato direttamente a mare rappresenta una grave minaccia per la qualità delle acque di balneazione e per l’ecosistema del Golfo di Gaeta.Le ipotesi di reato al vaglio della magistratura comprendono:
scarico illecito di acque reflue in ambiente marino
abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nelle acque
ulteriori violazioni previste dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006)
Una volta completati gli accertamenti, è prevista la rimozione della tubazione per eliminare il pericolo di inquinamento.L’episodio riaccende i riflettori sulla necessità di controlli costanti e stringenti lungo tutto il Litorale Domizio, da anni alle prese con criticità ambientali legate a scarichi abusivi, depurazione insufficiente e abusi edilizi.
P.B.
Fonte REDAZIONE








































Commenti (2)
Ho letto l’articolo e mi pare ‘na cosa seria ma anche confůsa. La tubazion e’ stata scoperta ma poi sono scoperta sulla sabbia, i tecnici han fatto campionamènti ma poi non e’ chiaro chi controlla. La spiaggiablibera resta a rischio, la gente chiedè risposte e velocemente rimuovere tutto
la tubazion scoperte a Levagnole pare seria, pero non si capisce bene da dove vene, i tecnici dell’Arpac campania è stato sul posto,ma i campionamenti dicono poco spesso; i risultati arrivano tardii. Bisognerebbe fare piu controlli,ma le responsabilità non si trovano subito,laproblema dellinquinamento resta e la gente vuole baganrsi in sicurezza ma ora è incerta la situazione.