Nola – La comunità si prepara a dare l’ultimo, straziante saluto a Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo tragicamente scomparso lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli.
La tragedia, avvenuta in seguito al trapianto di un cuore poi risultato danneggiato, ha scosso l’opinione pubblica nazionale. Solo nella serata di ieri, al termine dell’esame autoptico, la salma è stata dissequestrata e restituita alla famiglia, permettendo così di fissare la data delle esequie per la giornata di oggi.
L’omaggio della comunità e la presenza delle istituzioni
La macchina dell’accoglienza per chi vorrà portare un ultimo saluto al piccolo è già pronta. Il feretro giungerà alle ore 11.00 presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, nella centralissima Piazza Duomo di Nola.
Qui verrà allestita la camera ardente, aperta a cittadini e conoscenti, fino all’inizio dei funerali fissati per le ore 15.00. Un rito che vedrà, con ogni probabilità, la partecipazione delle massime istituzioni: fonti di Palazzo Chigi fanno infatti sapere che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è attesa nel pomeriggio al Duomo per stringersi attorno al dolore incommensurabile della famiglia.
La preghiera al Monaldi e la ricerca della verità
Il dramma di Domenico, operato il 23 dicembre scorso con un organo prelevato a Bolzano, ha lasciato un segno profondo anche tra i corridoi della struttura sanitaria partenopea. Proprio per questo, in stretta concomitanza con i funerali di Nola, alle ore 15.00 verrà celebrata una Santa Messa all’interno dell’ospedale Monaldi.
L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha voluto sottolineare il significato di questa iniziativa in una nota ufficiale: “Con questo momento di raccoglimento e preghiera, l’intera comunità desidera stringersi, con rispetto e partecipazione, al dolore della famiglia, condividendo un lutto che ha profondamente colpito operatori sanitari, professionisti e personale”.
Una vicinanza spirituale che viaggia di pari passo con la richiesta di verità: “L’iniziativa vuole anche lanciare un segnale di unità e responsabilità – conclude la nota dell’Azienda – rinnovando la fiducia nel lavoro degli organi competenti e ribadendo l’auspicio che si possa fare piena e tempestiva chiarezza su quanto accaduto”.
Fonte REDAZIONE

















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