Napoli– Si è chiusa con una fumata bianca, almeno per la stragrande maggioranza dei dipendenti, la vertenza che riguarda la RSA Villa Mercede, sull’isola d’Ischia. Dopo un confronto serrato durato oltre due mesi, il tavolo convocato questa mattina in Prefettura a Napoli ha portato a un’importante svolta per i lavoratori del Consorzio Icaro e della Cooperativa Santiago.
Al termine dell’incontro, voluto dal prefetto Michele di Bari per fare il punto sulla crisi occupazionale, è emerso che la quasi totalità delle maestranze ha già trovato una nuova collocazione. “La maggior parte dei dipendenti – si legge nella nota diffusa al termine della riunione – ha avuto accesso a percorsi di ricollocamento o di prosecuzione del rapporto di lavoro”.
L’incontro di oggi, l’ennesimo dopo quelli del 22 e 26 gennaio e del 2 e 6 febbraio, ha visto riuniti attorno allo stesso tavolo i rappresentanti dei Comuni dell’isola d’Ischia, l’Assessorato al Lavoro della Regione Campania, il direttore sanitario dell’Asl Napoli 2 e i delegati delle sigle sindacali Fp Cgil e Fisascat Cisl. Presenti naturalmente anche i vertici del Consorzio Icaro, della Cooperativa Santiago e del Consorzio Servizi Integrati.
L’unica nota dolente, destinata comunque a trovare una soluzione, riguarda una piccola parte residuale del personale. Si tratta di figure professionali specifiche per le quali, spiegano dalla Prefettura, “si potrà configurare un percorso ad hoc, previa intesa con i lavoratori interessati”. Un impegno che scongiura, per ora, lo spettro dei licenziamenti collettivi per i dipendenti della struttura isolana.
Fonte REDAZIONE








































Commenti (3)
Notizia che conforta ma non rassicura del tuttot, specialmente per le figure specifi che restano senza un percorso definito. Mi pare che i tempi, le responsabillità e i criteri per la ricollocazion non siano spiegat ben, e questo crea dubbi tra le famiglie e collegh i.
Bene che la maggior parte sia ricollocata, però sembra che il problema residuale non sia ancòra chiar, e mi pare che le comunicazion ufficiali mancino di detagli. Se non si definisce un piano ad hoc con i lavorator i, rischia di creare incertezze e confuzione tra chi aspetta risposta e chi ha gia’ cambiato mansione.
Mi pare una notizia positiva, anque se non tutto è risolta; la maggior parte dei dipendent i han trovat nuova collocazion e, ma resta una parte residuale che pare che ha bisogno di percorsi ad hoc previsti in fretta. I sindacati e la prefettura sembran aver fatto il possib, ma alcune figure specifi potrebbero restar in sospes a e i tempi paion incerti. Speramo si trov una intesa che garantisca continuità e dignità ai lavorator i.