GPL irregolare, maxi sequestro nel Napoletano: oltre 13 tonnellate tra bombole e autobotte senza licenze

Blitz dell’ADM Campania 1 in un deposito già noto alle autorità: contestate gravi violazioni fiscali e amministrative. Rafforzati i controlli su sicurezza e concorrenza nel settore energetico.
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Napoli– Prosegue l’attività di contrasto agli illeciti nel settore dei gas petroliferi liquefatti. Nei primi mesi del 2026 l’Ufficio ADM Campania 1 ha intensificato le verifiche su vendita e imbottigliamento di GPL, con particolare attenzione alle irregolarità fiscali e amministrative legate alla commercializzazione sia allo stato sfuso sia in bombole.

L’obiettivo è duplice: reprimere pratiche fraudolente e garantire condizioni di sicurezza e trasparenza in un comparto particolarmente sensibile per consumatori e operatori economici.

Il blitz: deposito già segnalato finisce nel mirino

Nel corso delle attività ispettive, i funzionari dell’Agenzia hanno effettuato un accesso in un deposito della provincia di Napoli, adibito alla vendita di GPL in bombole. Il sito era gestito da un operatore già noto alle autorità, in passato denunciato per attività fraudolente nello stesso settore.

L’intervento ha consentito di portare alla luce una situazione irregolare su più fronti, confermando i sospetti maturati nel corso delle attività di intelligence e monitoraggio.
Oltre 13 tonnellate di GPL e un’autobotte senza autorizzazioni

All’interno dell’area di vendita e stoccaggio sono stati rinvenuti complessivamente 13.195 chilogrammi di GPL, tra bombole piene e vuote. Presente anche un’autobotte con capacità di 33.000 litri destinata al trasporto del gas.

Secondo quanto accertato, l’intera attività risultava priva delle necessarie autorizzazioni amministrative e della prescritta licenza fiscale, elementi fondamentali per operare legalmente in un settore regolamentato e ad alto rischio.
Violazioni multiple e sanzioni
Al titolare dell’attività sono state contestate numerose violazioni, sia sotto il profilo fiscale sia amministrativo. Le irregolarità riscontrate riguardano non solo la mancanza di titoli autorizzativi, ma anche la gestione e detenzione del prodotto in condizioni non conformi alla normativa vigente.
Le conseguenze potrebbero tradursi in sanzioni rilevanti e ulteriori sviluppi sul piano giudiziario.

Presidio del territorio e tutela del mercato

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo coordinato dalla Direzione Territoriale della Campania. L’ADM punta a rafforzare il presidio del territorio per prevenire e contrastare fenomeni fraudolenti in un comparto strategico.
L’azione mira, inoltre, a tutelare i consumatori sotto il profilo della sicurezza e a garantire una concorrenza leale tra gli operatori del mercato, evitando distorsioni generate da attività abusive.


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