Cronaca Napoli

Furti notturni al supermercato di via Diocleziano, arrestati due operai

Condivid

NAPOLI – Da settimane i conti non tornavano. Prodotti che sparivano dagli scaffali senza spiegazioni, ammanchi costanti concentrati nelle ore notturne. A far scattare l’indagine è stata la segnalazione del responsabile dell’area tutela del patrimonio societario della catena Sole365, che si è rivolto ai Carabinieri della stazione Napoli rione Traiano per denunciare la situazione nel supermercato di via Diocleziano, a Fuorigrotta.

I militari hanno organizzato un servizio mirato. In abiti civili si sono appostati nei pressi del punto vendita, monitorando con discrezione ingressi e movimenti nell’area parcheggio. L’attesa è durata poco. Due operai dell’azienda incaricata del rifornimento degli scaffali hanno attirato l’attenzione dei carabinieri mentre, più volte, si avvicinavano alle rispettive auto. I cofani si aprivano e venivano riempiti con merce prelevata dal supermercato.

A quel punto è scattato l’intervento. I due uomini, di 41 e 49 anni, sono stati bloccati e sottoposti a controllo. All’interno dei veicoli i militari hanno trovato prodotti per un valore di circa 90 euro nell’auto del primo e di circa 450 euro in quella del secondo collega. Merce che, secondo quanto accertato, era stata appena sottratta dagli scaffali.

Per entrambi sono scattate le manette con l’accusa di furto. I prodotti recuperati sono stati restituiti al legittimo proprietario, mentre i due arrestati restano in attesa di giudizio. L’operazione mette fine a una serie di furti silenziosi consumati durante il turno di lavoro, quando la fiducia del datore di lavoro veniva tradita approfittando dell’assenza di clienti e della minore vigilanza notturna.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

Pubblicato da
Vincenzo Scarpa