

Sal Da Vinci
NOLA – Niente luci, niente applausi. Solo silenzio e rispetto. In occasione dei funerali del piccolo Domenico Caliendo, il bambino tragicamente scomparso a causa di un errore durante un trapianto di cuore, Sal Da Vinci ha deciso di rinviare i festeggiamenti per i suoi cinquant’anni di carriera, inizialmente in programma il 4 marzo.
Le esequie del piccolo si terranno nella cattedrale di Nola, in un clima di profondo dolore che ha colpito l’intera comunità. La coincidenza tra la celebrazione artistica e l’ultimo saluto al bambino aveva suscitato perplessità e preoccupazioni tra alcuni cittadini. A raccogliere e rilanciare il sentimento diffuso è stato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha raccontato di aver ricevuto un messaggio da un cittadino e di aver contattato l’artista.
La risposta, ha riferito Borrelli, è stata immediata: “Il bimbo prima di tutto”. Una scelta maturata per rispetto della famiglia e di una città scossa da una vicenda drammatica. In giorni segnati dal lutto, l’artista ha preferito mettere da parte la celebrazione di un traguardo importante della propria carriera, anteponendo il dolore collettivo a un momento di festa personale.
Borrelli ha definito il gesto un atto di grande umanità, sottolineando come decisioni di questo tipo dimostrino sensibilità e attenzione verso una comunità ferita. Rinviare un evento tanto significativo, ha aggiunto, significa riconoscere il valore della vita e della memoria di un bambino scomparso troppo presto.