

in foto i carabinieri
La fuga è finita. Dopo tre anni di latitanza, i Carabinieri hanno arrestato un uomo gravemente indiziato di tentato omicidio e porto illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e autorizzata dal GIP del Tribunale di Napoli, è stata eseguita dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale partenopeo, mettendo fine a un periodo di irreperibilità che durava dal 2021.
I fatti contestati risalgono al settembre del 2017. Secondo le indagini della Procura, l’indagato avrebbe esploso diversi colpi di pistola contro un bersaglio nel comune di Volla, ferendolo.
La vittima dell’agguato sarebbe stata affiliata al clan Mascitelli, fazione all’epoca in aperta contrapposizione armata con un altro gruppo criminale. Al centro della violenta faida di camorra c’era il predominio sul territorio e la gestione del lucroso traffico di stupefacenti.
Per rintracciare e bloccare il presunto sicario è stata necessaria un’operazione complessa che ha visto un massiccio dispiegamento di forze. Al blitz, oltre ai militari del Gruppo di Castello di Cisterna, hanno partecipato i corpi d’élite dell’Arma: le Aliquote di Pronto Intervento (API) del Radiomobile locale e gli incursori del Gruppo Intervento Speciale (GIS), il cui impiego sottolinea la pericolosità del profilo criminale dell’arrestato.
L’uomo è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari; l’indagato, che ha ora la possibilità di ricorrere ai mezzi di impugnazione previsti dalla legge, resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.