Seul – Ritorno record per i Btp, la boy band coreana è ritornata sul palco dopo quattro anni di assenza e il loro è diventato un evento planetario.
Secondo la società di intrattenimento HYBE, circa 104.000 persone (alcune stime parlano di 260mila spettatori) hanno assistito al concerto di oggi in Piazza Gwanghwamun, nel centro storico della capitale coreana, dove le sette star del K-pop – RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jung Kook – si sono esibite insieme per la prima volta dall’ottobre 2022.
Un’ora di spettacolo per presentare il nuovo album, uscito in tutto il mondo due giorni fa, che ha già inanellato una serie di record. Nei primi cinque minuti di uscita ha venduto oltre un milione di copie, senza contare che altri 4 milioni di copie erano state vendute in prevendita.
La boy band coreana che si è riunita per la prima volta dopo 4 anni si è esibita su un palco il cui sfondo era un portale del XIV secolo del palazzo reale, nella loro esibizione i Bts hanno incluso ha incluso brani tratti dal loro attesissimo nuovo album, Arirang, pubblicato venerdì pomeriggio.
Entrare nella centrale Piazza Gwanghwamun di Seoul è stato come entrare in un tempio dedicato alla boy band. Era completamente ricoperta di viola, il colore simbolo dei BTS.
Il concerto è stato anticipato da spettacoli di droni nei cieli di Seul con il nome della band.
I sette idoli sono diventati il volto del successo culturale della Corea.
I fan seguiranno la band durante il tour mondiale che inizierà il mese prossimo. Si prevede che la band incasserà 1 miliardo di dollari, ma il governo ha affermato che il loro contributo alla Corea del Sud va ben oltre il denaro.
L’attesa su cui è stato costruito il concerto che ha segnato il ritorno dei Bts, la boy-band che contende a Taylor Swift il primato di icona mondiale del pop, è stata nell’insieme anch’esso un fenomeno.
L’evento venduto a Netflix che lo ha trasmesso in streaming, guardato da milioni di spettatori e vissuto ‘live’ da 250 mila persone, segna un ulteriore passo in avanti del soft power con cui Seul punta ormai da anni ad accreditarsi sulla scena internazionale, usando cinema, arte e musica come leva di potenza globale.
Attraverso K-pop, il cinema da Oscar, i K-drama fenomeno globale e l’arte contemporanea la Corea del Sud ha costruito negli ultimi due decenni una delle più efficaci strategie di penetrazione al mondo. Una forma di attrazione capace di rafforzare l’immagine del Paese, sostenerne i brand, alimentare il turismo e accrescere il peso diplomatico di Seul. Il K-pop è stato il vettore più visibile e dirompente dell’onda coreane e oggi il concerto dei BTS ha confermato la potenza di una macchina culturale che è diventata comunità globale, e che è riuscita a creare linguaggi condivisi e un rapporto emotivo fortissimo con milioni di fans.







Commenti (3)
Non voglio giudicare ma la massa e impressionante, lagente sembrava una comunita vibrante ma anche mercato, i record di vendita son incredibilie e forse un po gonfiati nei comunicati, restano pero molte questioni su come si conteggiano ascolti e viewer worldwide.
Sono rimast ad osservare i numeri ma non so se son verii; i droni e il portale del palazzo sembravano spettacolari ma a volte la cronaca mescola dati, la coreia del sud e la sua politica culturale han creato un fenomeno globale ma tante cose restano poco chiare.
Il ritorno dei bts pare stato un evento enorme, ma io non son propriamente certa delle cifre che leggo; lapiazza era tutta violae la gente cantava e piangeva insieme, il loro kpop e la kultura coreana sembrano onnipresenti, ma molti dettagli non eran spiegati bene, numeri sembbran confusi.