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Bordoni: Subito dopo il referendum lavorare sul candidato sindaco

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Roma– La scelta del candidato sindaco del centrodestra per sfidare il sindaco uscente, Roberto Gualtieri, a metà del 2027. Che potrebbe essere Antonio Rinaldi, candidato dal Carroccio, o un altro nome che potrebbe arrivare da Fdi. L’impegno della Lega e del Governo per finanziare alcune opere nella Regione Lazio e a Roma.

E infine l’impegno a favore della quarta pista dell’aeroporto dell’aeroporto di Fiumicino. Sono questi i temi di cui il segretario regionale della Lega, Davide Bordoni, ha parlato nel corso di un’intervista con l’agenzia Dire. Ecco, a seguire, un estratto del suo intervento.

Il candidato sindaco del Centrodestra

“Rinaldi? Se un candidato vale può rappresentare la coalizione anche se viene da un partito che in termini di numeri è più piccolo. Ad oggi siamo ancora in tempo. Subito dopo il referendum bisogna lavorare sul nome del candidato del centrodestra. Roma è centrale nel panorama nazionale- ha esordito Bordoni nell’intervista- Inutile dire che quindi è opportuno iniziare a ragionare su questo tema per tempo.

Le volte scorse il centrodestra è arrivato in ritardo e questo non può più essere ripetuto. Come Lega abbiamo voluto dare uno scossone a tutto il centrodestra con Rinaldi. Perché adesso è necessario fare delle scelte, sul nome ma anche sulle strategie e sul programma. Quella di Rinaldi, economista e professor universitario, ex parlamentare europeo e presidente della Trevi, è una candidatura non coordinata ma è vera, di impegno civile per la sua città e per questo si è anche dimesso dal suo precedente incarico.

Potrebbe andare molto bene: lo abbiamo messo sul tavolo del centrodestra e ora chiediamo di avere tempi certi per decidere. Non è possibile scegliere il candidato sindaco negli ultimi mesi come successo negli ultimi anni, quando non siamo riusciti come centrodestra a porre l’accento nonostante consensi importanti. Dobbiamo imparare dagli errori del passato. Ora siamo disponibili ad ascoltare le altre proposte ma sbrighiamoci”.

I finanziamenti per i cantieri di Roma

“Noi- ha spiegato Bordoni- ci presenteremo agli elettori con i compiti fatti. Il centrodestra e la Lega al Governo ha dimostrato con i fondi per il Gibuleo, il Pnrr e altri strumenti come la riforma di Roma Capitale, di volere bene alla città. Penso anche al lavoro fatto per le metropolitane o a quello fatto da Anas. Molti cantieri targati Comune devono ancora iniziare mentre quelli fatti dal ministero e da Anas sono tutti terminati, da piazza Pia a ponte di Tor Vergata. Penso infine ai 200 milioni spesi per rifare le strade.

Insomma, il Governo ha lavorato bene sulla città. Dobbiamo quindi continuare e comunicare quello che abbiamo fatto. Perché il sindaco è stato molto bravo a pubblicizzare le iniziate fatte dal Governo, e questo nonostante lo spirito di collaborazione che ancora esiste. C’è bisogno infine di lavorare per il potenziamento dei servizi e della macchina amministrativa e per la sicurezza del territorio, con le forze dell’ordine ma anche con i vigili”.

I cantieri per le opere trasportistiche del Lazio

“Nella nostra Regione ci sono opere ferme da anni- ha detto ancora Bordoni parlando, questa volta, delle opere regionali. Domani (oggi, ndr) saremo a Latina per presentare la nuova Cisterna-Valmotone. Iniziano gli espropri e i lavori grazie al commissario straordinario mentre la scorsa settimana eravamo a Rieti dove abbiamo sbloccato la nuova Salaria. In questo Salvini è stato bravo perché ha sbloccato tante situazione incancrenite, penso anche al nodo di scambio del Pigneto. E c’è anche il tema della stazione ad alta velocità di Frosinone”.

Lo sviluppo di Fiumicino

“Sviluppare l’aeroporto vuol dire far crescere la città e la regione- ha concluso Bordoni rispondendo a una domanda- Siamo assolutamente favorevoli alla quarta pista a Fiumicino e anzi dobbiamo lavorare affinché l’aeroporto ospiti sempre più persone. Oggi siamo tra i 50 e i 55 milioni.

Con la quarta pista arriverà a 100. Su Ostia voglio invece ricordare che c’è un importante finanziamento della Regione per riqualificare l’area del lungomare. Può essere un occasione di rilancio. Ma c’è anche un problema drammatico: se ci sono stabilimenti abbandonati e concessioni che si rinnovano solo per un anno ecco che l’offerta turistica diventa drammatica e le persone vanno da un’altra parte. Dobbiamo evitare di avere 30 o 40 stabilimenti abbandonati”.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.