Blitz nel carcere di Arienzo: cani antidroga scovano smartphone e stupefacenti in cella

L'operazione della Polizia Penitenziaria, supportata dai cinofili di Avellino, ha permesso di smantellare un abile tentativo di occultamento in una camera di pernottamento. La droga e il telefono sono stati sequestrati e sono ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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Arienzo – Un’operazione mirata della Polizia Penitenziaria ha portato al sequestro di uno smartphone e di una sostanza stupefacente all’interno della Casa di Reclusione di Arienzo, in provincia di Caserta.

Il blitz, condotto con l’ausilio delle unità cinofile del Nucleo Regionale di Avellino, conferma l’efficacia delle attività di intelligence interna e l’impegno costante per garantire la legalità negli istituti penitenziari.

L’intervento e il ritrovamento

L’attenzione degli agenti, guidati dal comandante Michele Pitti, si è concentrata su una specifica camera di pernottamento occupata da un detenuto. È stato il fiuto dei cani antidroga a insospettire i militari, che hanno quindi proceduto a un controllo più approfondito della cella.

Nonostante un sistema di occultamento definito “ingegnoso” dalle stesse forze dell’ordine, la perquisizione ha permesso di rinvenire un telefono cellulare perfettamente funzionante e una quantità di stupefacente, con ogni probabilità hashish o marijuana, già pronta per essere verosimilmente spacciata all’interno del carcere.

Indagini in corso e plauso sindacale

Tutto il materiale illecito è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ora coordinerà le indagini per risalire all’origine della droga e del telefono e ad eventuali responsabilità esterne all’istituto.

L’operazione ha ricevuto il plauso del segretario nazionale del SINAPPE (Sindacato Nazionale Polizia Penitenziaria), Luigi Castaldo. In una nota, Castaldo ha voluto esprimere “apprezzamento” per il lavoro svolto, sottolineando come “nonostante le croniche carenze di organico e mezzi, la Polizia Penitenziaria continui a garantire sicurezza e legalità negli istituti penitenziari con grande spirito di sacrificio e professionalità”.

I precedenti

Il carcere di Arienzo, come molte altre strutture detentive campane, è da tempo al centro dell’attenzione per i problemi legati al sovraffollamento e alla introduzione di oggetti non consentiti. Episodi come quello di oggi dimostrano la difficoltà del controllo, ma anche la prontezza con cui gli agenti riescono a intervenire per ripristinare le condizioni di sicurezza


Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Notizia che a me pare giust, i controlli van avanti ma i problmi di organico e mezzi restano,la situazione nel carcere di Ari3nzo e complessa ma gli agenti fan tutto quel che posono; restano dubbi su come il telef0no e la droga sianno entrati dall’ esterno e chi dovrebber rissponderne

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