Scatta l’allerta sanitaria nel gruppo squadra del Sassuolo alla vigilia della delicata trasferta contro la Juventus. La società neroverde ha comunicato la presenza di un caso conclamato di pertosse all’interno del proprio spogliatoio.
Oltre al soggetto risultato positivo, l’équipe medica del club ha immediatamente posto in isolamento e sotto stretto monitoraggio altri cinque tesserati che presentano una sintomatologia compatibile con l’infezione.
Il Sassuolo ha già provveduto a informare i vertici della Lega Serie A, attivando in maniera tempestiva tutte le procedure di contenimento previste dai protocolli sanitari vigenti.
Fischio d’inizio confermato e dettagli clinici
Nonostante l’emergenza improvvisa, non ci sarà nessuno stravolgimento del calendario. La partita Juventus-Sassuolo, in programma sabato 21 marzo alle ore 20.45, non è al momento considerata a rischio rinvio e si disputerà regolarmente. L’attenzione dello staff medico emiliano resta comunque altissima, al fine di scongiurare ulteriori contagi prima della partenza.
La pertosse, comunemente nota come “tosse canina”, è un’infezione delle vie respiratorie altamente contagiosa scatenata dal batterio Bordetella pertussis. Sebbene colpisca in prevalenza i bambini tra zero e cinque anni, può manifestarsi facilmente anche negli adulti e negli adolescenti.
Si tratta di una patologia da monitorare con grande cura nello sport agonistico: ha un periodo di incubazione di circa dieci giorni e un decorso clinico molto lungo, che in alcuni casi può estendersi dalle sei alle dieci settimane.







Commenti (2)
Mi sembra informazione chiara ma anche troppa confusa,perche mancano dettagli precisi su tempi,quali test son stati usati e come vengono seguìti i giocatori; la comunicazzione e frammentata e i protocolli pare non esser ben spiegati. Speriamo medicihanno fatto tutti controlli e che non diventi un altro focolaio serio.
Notizia preoccupante,spero che le procedure sian state fatte al meggio e che non ci sian altri contaggii. La partita quindi si gioca ma rimane un gran dubbio sul controllo medico; speremo che i giocatorii fussero isolati e curati bene e che non se ne allunghi il contagio nel resto della squadra o staff tecnico.