

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Creatività, tecnica e identità territoriale: sono questi gli ingredienti che hanno acceso i riflettori sulla prima edizione del concorso “Miglior Vetrina d’Italia”, andato in scena alla Tirreno CT di Carrara e promosso dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria. Una competizione che ha celebrato non soltanto la qualità dei dolci, ma anche l’arte dell’esposizione, vero biglietto da visita delle pasticcerie artigianali.
A conquistare il primo posto è stata la Pasticceria Elite di Torre del Greco guidata dal pastry chef Alfonso Nocerino. La proposta del laboratorio campano ha convinto la giuria grazie a un progetto coerente e raffinato, capace di coniugare tecnica impeccabile, creatività e rispetto per la tradizione. Tra le creazioni che hanno colpito maggiormente figurano “Blu Corallo”, con ganache alla noce e gelée ai frutti di bosco, insieme al cuor di mela e alla pralina alla menta. Molto apprezzate anche alcune monoporzioni come il babà sferico delattosato, la sfogliatella moderna ricoperta di cioccolato e il cake al cioccolato e caramello delattosato, esempi di una pasticceria capace di dialogare con le esigenze contemporanee senza perdere il legame con le radici.
Il secondo posto è andato alla Pasticceria La Salernitana di Vincenzo Guiderdone, con sede ad Ardea, che ha conquistato la giuria con una vetrina scenografica e dolci di grande precisione tecnica. Tra le proposte più apprezzate il cubotto esotico con gelée al cocco, mango e passion fruit, oltre alla ricottina e pere con crumble di mandorle e a una reinterpretazione della zuppa inglese con namelaka fondente.
Sul terzo gradino del podio la Sicilia con la pasticceria La Cometa guidata da Filippo Nici insieme alla pasticciera Milena Russo. La squadra siciliana ha portato in gara i sapori più identitari del proprio territorio, dal classico cannolo realizzato nel rispetto della tradizione al dolce “L’Oro dei Nebrodi”, dedicato alla nocciola locale, fino al “Mezzosecolo” con pistacchio e lamponi.
A valutare le creazioni una giuria di professionisti del settore composta, tra gli altri, da Nicolas Vella, Enrico Casarano, Atenaide Arpone, Marco Massi e Fabio Pilitteri, chiamati a giudicare non solo il gusto e l’equilibrio delle preparazioni ma anche la correttezza delle tecniche, l’armonia complessiva della vetrina e l’organizzazione del lavoro.
Durante i quattro giorni della manifestazione oltre duecento professionisti hanno preso parte ai campionati ospitati dalla fiera. «Sono stati giorni intensi e ricchi di emozioni, frutto di mesi di lavoro e preparazione», ha commentato il presidente della federazione Matteo Cutolo, sottolineando l’obiettivo di valorizzare l’alta pasticceria italiana, la qualità delle materie prime e la cultura artigianale del Made in Italy.