Addio a Rino Marchesi: il signore della panchina che battezzò l’era Maradona

Protagonista di un calcio d'altri tempi, guidò Napoli, Inter e Juventus legando il suo nome ai più grandi fuoriclasse della storia: si è spento a 88 anni
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Il calcio italiano si stringe nel lutto per la scomparsa di Rino Marchesi. L’ex calciatore e allenatore si è spento all’età di 88 anni, a pochi mesi dal traguardo degli 89 che avrebbe festeggiato a giugno.

Nato a San Giuliano Milanese ma profondamente legato a Firenze, Marchesi ha attraversato decenni di storia pallonara con un’eleganza e una competenza che lo hanno reso uno dei tecnici più rispettati della Serie A.

Gli anni d’oro in campo con la Fiorentina

Prima di sedersi in panchina, Marchesi fu un calciatore di alto livello, capace di ricoprire con intelligenza i ruoli di difensore e centrocampista. Il suo nome resta indissolubilmente legato alla Fiorentina degli anni ’60, maglia con cui esordì nel 1960 e che vestì per sei stagioni. In maglia viola fu tra i protagonisti di un ciclo vincente internazionale, sollevando due Coppe Italia, una Mitropa Cup e, soprattutto, la storica Coppa delle Coppe nella stagione 1960-61, vinta nel doppio confronto contro i Rangers.

Il primo allenatore di Diego a Napoli

Il passaggio alla carriera da allenatore lo vide protagonista sulle piazze più prestigiose d’Italia. Marchesi occupa un posto speciale nel cuore dei tifosi del Napoli per un primato storico: fu lui il primo tecnico ad accogliere e allenare Diego Armando Maradona al suo arrivo in Italia nel 1984. Ebbe il compito delicatissimo di gestire l’impatto del “Pibe de Oro” con la realtà partenopea, gettando le basi umane e tecniche di quella che sarebbe diventata l’epoca d’oro del club azzurro.

Da Platini all’Inter: una carriera tra i giganti

Non solo Napoli. La parabola professionale di Marchesi lo portò a guidare anche l’Inter e la Juventus. In bianconero visse l’onore di allenare un altro monumento del calcio mondiale, Michel Platini, negli anni in cui il francese dettava legge sui campi di tutta Europa. Con la scomparsa di Marchesi, il calcio italiano perde un uomo di sport d’altri tempi, capace di dialogare con i campioni più grandi mantenendo sempre un profilo di sobria professionalità.

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Fonte REDAZIONE

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