Nuovo intervento delle forze dell’ordine nella Terra dei Fuochi, dove i controlli contro l’inquinamento ambientale continuano a portare alla luce situazioni di grave illegalità. Nel pomeriggio di ieri i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise hanno effettuato un’ispezione nel territorio del comune di Casaluce, individuando un’officina meccatronica completamente priva di autorizzazioni.
L’attività, secondo quanto accertato, era gestita di fatto da un uomo di 43 anni del posto. Il sito si presentava come un’ampia area scoperta affiancata da locali adibiti a officina, con una pavimentazione in calcestruzzo segnata da evidenti chiazze di olio esausto. In piena vista, e senza alcuna protezione dagli agenti atmosferici, è stato trovato anche un bidone colmo di rifiuti speciali pericolosi, costituiti da olio esausto.
L’ispezione ha restituito un quadro allarmante. I militari hanno rinvenuto imballaggi contaminati da sostanze pericolose, parti di autovetture intrise d’olio, filtri dell’aria, marmitte usurate, pneumatici lacerati e secchi in plastica contenenti componenti di motori imbrattati di olio, il tutto mescolato a rifiuti solidi urbani. Sul piazzale erano presenti veicoli sottoposti a lavorazioni e un pozzetto collegato alla pubblica fognatura, attorno al quale sono state riscontrate chiare tracce di olio motore, visibili anche nelle acque di dilavamento dell’area.
All’interno dell’officina e di altri due vani al piano terra sono stati trovati ulteriori rifiuti speciali pericolosi, tra cui stracci e indumenti contaminati, imballaggi, parti meccaniche e pneumatici fuori uso. Alla richiesta di esibire autorizzazioni e documentazione amministrativa, il gestore non ha saputo produrre alcun titolo abilitativo, ad eccezione delle ricevute di pagamento dell’energia elettrica.
Le verifiche hanno portato alla contestazione di gravi violazioni in materia ambientale, dal deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi al pericolo di contaminazione della matrice acqua, fino alla miscelazione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti dall’esercizio abusivo dell’attività. Al termine delle formalità di rito, i Carabinieri Forestali hanno proceduto all’arresto del 43enne e al sequestro dell’intera area, dell’officina e dei rifiuti rinvenuti, ponendo tutto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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- Articolo modificato il giorno 26/02/2026 ore 15:36 - Migliorata qualita immagine
Fonte REDAZIONE






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