

in foto la municipale di napoli in azione a secondigliano
Roma – Un nuovo stanziamento per accendere i riflettori e rafforzare le difese in uno dei territori più complessi del Paese. Il Ministero dell’Interno ha dato il via libera a un pacchetto di 2 milioni di euro destinato ai comuni della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. I fondi, attinti dal Fondo Unico Giustizia, puntano a potenziare il controllo capillare delle aree colpite dal fenomeno dei roghi tossici e dello sversamento illecito di rifiuti.
Le risorse non verranno distribuite a pioggia, ma seguono una ripartizione geografica precisa basata sulle necessità operative delle due province interessate:
Area metropolitana di Napoli: riceverà la quota maggiore, pari a 1.240.000 euro.
Provincia di Caserta: a cui sono stati destinati 760.000 euro.
L’obiettivo è fornire agli Enti locali gli strumenti finanziari necessari per non restare soli nella gestione di un’emergenza che è tanto ambientale quanto di ordine pubblico.
Il piano d’intervento finanziato dal Viminale si muove su due binari paralleli: capitale umano e tecnologia. Nello specifico, i fondi permetteranno ai comuni di:
Assumere personale della Polizia locale con contratti a tempo determinato.
Coprire i costi del lavoro straordinario per gli agenti già in servizio, garantendo una presenza più costante in strada.
Installare nuovi sistemi di videosorveglianza di ultima generazione, che saranno collegati direttamente con le sale operative delle Forze dell’Ordine per un intervento tempestivo in caso di reati.
In una nota ufficiale, il Viminale ha sottolineato come questo finanziamento rappresenti un tassello ulteriore in una strategia più ampia di presidio del territorio.
“Si tratta di un investimento che testimonia l’impegno costante nel sostenere gli Enti locali e tutelare i cittadini, mettendo in campo strumenti sempre più efficaci per contrastare l’illegalità e il degrado che troppo a lungo hanno afflitto queste zone.”
Con questo stanziamento, il Ministero ribadisce la volontà di non abbassare la guardia, trasformando i proventi della lotta alla criminalità (il Fondo Unico Giustizia) in risorse concrete per la sicurezza e la salute pubblica.