Napoli – Un’irruzione che potrebbe rappresentare solo il primo tassello di un’inchiesta più ampia su un presunto giro di truffe agli anziani con base a Forcella. Per ora, però, agli atti c’è un solo episodio contestato e per questo motivo nei confronti di cinque uomini non sono scattate le manette ma una denuncia a piede libero.
Il blitz è scattato sabato pomeriggio in un appartamento di vico Zuroli, nel cuore del centro storico di Napoli. Gli agenti della squadra investigativa del commissariato Decumani, appostati dietro la porta, hanno sentito una telefonata sospetta: «Signora, sono un carabiniere. Lei ha mai posseduto un’arma da fuoco?».
Parole che richiamano la ormai nota tecnica del “finto carabiniere”, uno stratagemma utilizzato per raggirare persone anziane, facendo leva sulla paura e su presunti problemi giudiziari di familiari.
La “centrale” del raggiro
Quando i poliziotti sono entrati nell’abitazione, si sono trovati davanti quella che, ai loro occhi, appariva come una vera e propria centrale operativa delle truffe. Un’impressione rafforzata dagli elementi rinvenuti durante la perquisizione.
I cinque sospettati avrebbero tentato anche di disfarsi di parte del materiale, lanciandolo da un balcone, ma gli agenti sono riusciti a recuperare e sequestrare tutto. In casa sono stati trovati sette smartphone, quattro microtelefoni e numerose schede sim, molte delle quali intestate a cittadini extracomunitari sconosciuti alle banche dati delle forze dell’ordine.
Non solo tecnologia: sequestrati anche quaderni con appunti ritenuti una sorta di “contabilità” del gruppo, ora al vaglio degli investigatori.
Tra i denunciati il figlio di “Genny ’a carogna”
Tra i cinque denunciati figura anche Ciro De Tommaso, 23 anni, figlio di Gennaro De Tommaso, noto come “Genny ’a carogna”, ex capo ultras del Napoli e oggi collaboratore di giustizia.
Il nome di Ciro De Tommaso era già balzato agli onori della cronaca nell’ottobre 2020. In sella a uno scooter insieme al 17enne Luigi Caiafa, era stato intercettato dai Falchi dopo un tentativo di rapina. Ne seguì un inseguimento culminato con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco: uno di questi raggiunse e uccise il minorenne.
I nomi e le indagini
Oltre a De Tommaso, sono stati denunciati Giuseppe Cedola, 29 anni; Vincenzo Verrecchia, 46; Fortunato Monaco, 30; e Francesco Pio Adamo Fusco, 19 anni. Tutti, ad eccezione di Fusco, risultano avere precedenti di polizia.
L’operazione è stata condotta con il supporto dell’Unità cinofila della Questura di Napoli, impegnata per ore in controlli e perlustrazioni nell’area del centro antico, territorio ben conosciuto dagli investigatori.
Le indagini sono ora orientate a ricostruire l’eventuale rete di truffe e a identificare possibili vittime. Il blitz di vico Zuroli potrebbe dunque essere solo l’inizio di un’inchiesta destinata ad allargarsi.
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Fonte REDAZIONE






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