AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 12:22
15.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 12:22
15.5 C
Napoli
IL VIDEO

Rissa alla Naples League, finale sospesa: uno youtuber portato via in barella

Violenta zuffa durante il match tra Napoli Creators e Borussia Dortmund: caos in campo, pubblico invade il terreno di gioco. Intervento dei soccorsi per un ferito
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Una serata di sport e intrattenimento si è trasformata in una scena di violenza giovedì 12 febbraio al Centro Sportivo Holly e Benji di Casalnuovo, dove la finale della Naples League tra Napoli Creators e Borussia Dortmund è stata interrotta da una violenta rissa scoppiata in campo.

Un calciatore è rimasto ferito negli scontri ed è stato trasportato via in barella, mentre decine di persone si sono affrontate in una maxi zuffa che ha coinvolto giocatori, panchine e pubblico.

L’episodio che ha scatenato la rissa

Il match, che vedeva il Napoli Creators in svantaggio per 5-4 a pochi minuti dal termine, è precipitato nel caos durante un’azione offensiva dei partenopei. Dalla panchina del Borussia Dortmund sarebbe stato lanciato un pallone in campo, gesto che ha innescato la reazione immediata.

In pochi istanti la tensione è esplosa: scambi di pugni e calci, invasione del terreno di gioco e spalti completamente svuotati, con numerosi tifosi che hanno scavalcato le recinzioni per partecipare agli scontri.

Secondo testimonianze di presenti e video diffusi sui social, decine di persone sarebbero rimaste coinvolte nella zuffa, generando attimi di grande paura tra i presenti.

La serata evento rovinata dalla violenza

L’evento aveva richiamato il pubblico delle grandi occasioni, registrando il tutto esaurito in appena 20 minuti con ingresso gratuito previa prenotazione online. A impreziosire la serata, la presenza in campo di Fabio Quagliarella, ex attaccante del Napoli e della Nazionale, tornato a giocare nella sua città con la maglia partenopea in un torneo amatoriale.

Quella che doveva essere una festa dello sport si è trasformata in un episodio di violenza che ha costretto gli organizzatori a sospendere definitivamente la partita, mentre i soccorsi intervenivano per assistere il ferito.

LEGGI ANCHE

Napoli, fermato il minorenne incendiario per vendetta

Il provvedimento eseguito dai carabinieri su ordine del Tribunale per i Minorenni. Il giovane a cui hanno incendiato la casa aveva fatto i nomi di quelli che avevano ferito Bruno Petrone
di Giuseppe Del Gaudio 13 Febbraio 2026 - 11:27 11:27

I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno eseguito nelle prime ore di oggi un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di un 17enne napoletano, gravemente indiziato di tentato incendio aggravato. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura minorile partenopea. Il tentato rogo del 12 gennaio Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe tentato di incendiare un’abitazione privata in via Carlo De Marco lo scorso 12 gennaio, utilizzando liquido infiammabile e fiammiferi. L’azione, ripresa da alcune telecamere di sorveglianza, ha consentito alla polizia giudiziaria di individuare e identificare il presunto autore. Le indagini e i riscontri tecnici Determinanti per l’attribuzione delle responsabilità sono risultate anche le testimonianze raccolte e le perquisizioni domiciliari delegate dall’autorità giudiziaria. Gli accertamenti tecnici effettuati sul luogo dell’episodio, svolti congiuntamente da carabinieri e vigili del fuoco, hanno inoltre attestato l’elevata capacità di propagazione dell’incendio e la conseguente pericolosità dell’atto. Il movente: una ritorsione per l’agguato ai “baretti” Dagli esiti investigativi emerge che il gesto potrebbe essere riconducibile a una ritorsione collegata al tentato omicidio del…

Continua a leggere

Blitz antidroga a Brusciano: 21 chili di stupefacenti sequestrati nelle «case della 219»

I carabinieri della stazione locale hanno effettuato un'operazione a largo raggio nel complesso di edilizia popolare di via De Filippo. Trovati marijuana e hashish nascosti nelle intercapedini. Sequestrate anche munizioni.
di Gustavo Gentile 13 Febbraio 2026 - 10:35 10:35

Brusciano messa a setaccio dai carabinieri della locale stazione, che hanno effettuato un servizio a largo raggio nel complesso di edilizia popolare della "219", in via De Filippo. Durante le perquisizioni nelle abitazioni e nelle aree comuni, i militari hanno rinvenuto in uno spazio condominiale 14 chili di marijuana, nascosta in 13 buste sottovuoto celate all'interno di un'intercapedine del muro. Insieme alla sostanza occultata, sono state trovate anche 109 dosi della stessa droga già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio. Hashish in panetti e dosi: altri sette chili sequestrati Il sequestro non si è fermato lì. Durante le operazioni, i carabinieri hanno scoperto altri 7 chili di hashish, suddivisi in 44 panetti e 229 dosi pronte per lo spaccio. Complessivamente, l'operazione ha portato al sequestro di oltre 21 chili di stupefacenti. Trovate anche munizioni: quattro proiettili e cartucce Non solo droga: tra il materiale sequestrato figurano anche munizioni. I militari hanno rinvenuto quattro proiettili calibro 7,65 e quattro cartucce calibro 20, ora all'esame degli investigatori. I controlli nel complesso della "219" proseguiranno anche nei prossimi giorni, nell'ambito di…

Continua a leggere
L'INCHIESTA

Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo

I carabinieri del Nas, su delega della Procura di Napoli, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per la conservazione e il trasferimento del cuore poi risultato danneggiato. Prevista una perizia sul sistema. Sei sanitari indagati per lesioni colpose.
di Giuseppe Del Gaudio 13 Febbraio 2026 - 10:01 10:01

I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Gli inquirenti prevedono ora una perizia tecnica sul dispositivo: la Procura nominerà consulenti ad hoc per gli accertamenti. Sei sanitari iscritti nel registro degli indagati La VI sezione della Procura di Napoli (“Lavoro e colpe professionali”), con il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ufficio coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di componenti delle équipe del Monaldi che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo dello stesso ospedale che ha eseguito il trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni colpose. Acquisite carte e atti: indagini in corso Insieme al contenitore, il Nas…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
CRONACHE TV
Seguici su
YouTube
Ad is loading…
Ad is loading…