Patrizio Bosti junior è stato posto ai domiciliari dal magistrato di sorveglianza di Napoli, accogliendo la richiesta dei suoi legali. La decisione arriva dopo una condanna a due anni di carcere, senza aggravante mafiosa.
- Cosa: Bosti junior è agli arresti domiciliari.
- Perché: Accolta l'istanza dei suoi avvocati.
- Cosa ora: Affronterà ulteriori accertamenti sulla sua condotta.
- Dettaglio utile: È stato condannato per evasione e possesso di telefoni in carcere.
Il magistrato di sorveglianza di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari a Patrizio Bosti junior, accogliendo l’istanza presentata dai suoi legali, gli avvocati Domenico Dello Iacono ed Elisabetta Valentino. La decisione arriva a poche settimane dalla condanna a due anni di carcere, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa.
Il procedimento: evasione dai domiciliari e telefoni in carcere
Bosti jr era finito al centro dell’attenzione giudiziaria per un fascicolo in cui doveva rispondere di evasione dagli arresti domiciliari e di possesso di telefonini in carcere. La vicenda giudiziaria si è intrecciata con altri episodi che, negli ultimi anni, lo hanno visto comparire più volte nelle cronache.
Condanne ridotte rispetto alla richiesta del pm
Nonostante la richiesta del pubblico ministero di sei anni di reclusione, per Bosti junior è arrivata una condanna più contenuta. Nel medesimo procedimento, è stata inflitta una pena di un anno e quattro mesi a Giorgio Marasco. Otto mesi, invece, a Salvatore Motto, indicato come la persona che avrebbe agevolato la latitanza di Bosti junior.
I video su TikTok e gli accertamenti della Squadra Mobile
Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Squadra Mobile, a marzo e a novembre 2023, mentre era detenuto nel carcere di Poggioreale, Bosti junior avrebbe pubblicato video su TikTok in cui esaltava la sua appartenenza criminale.
Arrestato e condannato in primo grado con concessione dei domiciliari, il giovane si sarebbe poi sottratto alla misura dandosi alla latitanza. Stessa scelta, secondo gli investigatori, anche per Marasco, rintracciato e bloccato successivamente a Forcella dai “Falchi” della Squadra Mobile della Questura.
L’aggressione al ristorante “Cala la Pasta” e i turisti argentini
Bosti jr e Marasco sono indicati come protagonisti della nota aggressione avvenuta nel ristorante “Cala la Pasta” ai danni di due turisti argentini. L’episodio, risalente al maggio 2022, sarebbe nato dopo che i turisti, seduti a un tavolino del locale, erano stati investiti da una moto lanciata ad alta velocità.
In quel frangente venne travolta anche la moglie del titolare, che si trovava all’esterno. In base alla ricostruzione, Bosti jr sarebbe intervenuto nella fase successiva all’incidente, dando origine all’aggressione.
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Fonte REDAZIONE





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