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Napoli, allarme rientrato a Chiaia, revocate le misure dopo l’incendio al teatro Sannazaro

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Napoli – I livelli di microinquinanti accertati nell’aria dopo l’incendio che ha coinvolto il teatro Sannazaro risultano inferiori ai parametri di riferimento. Sulla base di questi dati, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha revocato le misure urgenti adottate lo scorso 17 febbraio a tutela della salute e dell’incolumità pubblica nell’area del quartiere Chiaia interessata dal rogo.

I primi risultati del monitoraggio sulla qualità dell’aria, trasmessi dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (Arpac), hanno rilevato che le concentrazioni di microinquinanti di origine fumaria rientrano nei limiti di sicurezza previsti dalle norme.

In particolare, le analisi non hanno evidenziato concentrazioni di polveri sottili, idrocarburi aromatici o altri composti tossici in grado di rappresentare un rischio per la salute delle persone presenti in zona.

Fine dell’ordinanza emergenziale a Chiaia

Dopo l’adozione dell’ordinanza del 17 febbraio, che aveva imposto alcune restrizioni e consigli di cautela per chi si trovava nelle immediate vicinanze del teatro Sannazaro, oggi il Comune ha formalmente revocato quei provvedimenti.

La decisione è stata resa nota dalla stessa amministrazione comunale, che ha spiegato come la situazione ambientale sia tornata alla normalità e non richieda ulteriori azioni di emergenza.

Nessun nuovo incendio, ma resta la vigilanza

Le autorità sottolineano tuttavia la necessità di mantenere alta la vigilanza nei confronti degli immobili storici e dei luoghi pubblici, in particolare per quanto riguarda prevenzione incendi e controlli tecnici. L’episodio del teatro Sannazaro, avvenuto nei giorni scorsi, aveva innescato un’ampia attività di monitoraggio e verifica sul territorio, ancora in corso in forma ordinaria.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino