Cronaca di Napoli

Napoli Centrale, follia in stazione: aggredisce personale EAV e militari per evitare i controlli

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Napoli – Momenti di tensione ieri sera alla stazione di Napoli Centrale, dove un normale controllo di sicurezza è degenerato in violenza. Un uomo, cittadino extracomunitario risultato poi irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale dopo aver aggredito il personale ferroviario e le forze dell’ordine.

La dinamica dell’aggressione

I fatti si sono svolti all’interno del plesso ferroviario di Piazza Garibaldi. L’allarme è scattato quando i militari dell’Esercito Italiano, impegnati nell’operazione “Stazioni Sicure”, hanno segnalato un soggetto in evidente stato di alterazione psicofisica.

Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe dato in escandescenze nel momento in cui il personale di polizia amministrativa dell’EAV (Ente Autonomo Volturno) ha tentato di avvicinarlo per le procedure di identificazione. Nel tentativo di sottrarsi ai controlli e fuggire, il soggetto si è scagliato fisicamente contro gli addetti e i militari presenti.

L’arresto e i precedenti

Immediato l’intervento degli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania. Nonostante la forte resistenza opposta dall’uomo, che ha continuato a dimenarsi e colpire anche durante le fasi del fermo, i poliziotti sono riusciti a immobilizzarlo e a trarlo in arresto, ripristinando la sicurezza nell’area.

Dagli accertamenti successivi è emerso un quadro chiaro: l’uomo, oltre a non avere documenti validi per la permanenza in Italia, aveva alle spalle diversi precedenti di polizia specifici per reati analoghi, segnale di una condotta recidiva.

Scatta l’espulsione

In seguito all’udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha adottato il pugno duro. Valutata la posizione di irregolarità, la pericolosità sociale del soggetto e la reiterazione dei reati, è stato disposto l’accompagnamento immediato presso un C.P.R. (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) in Puglia. Lì verranno avviate le procedure amministrative per la sua espulsione dal territorio nazionale.

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Fonte REDAZIONE
Federica Annunziata

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