Cuneo Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel carcere di Cerialdo.
Le minacce nel reparto 41-bis
A testimoniare in aula è stato un assistente capo della polizia penitenziaria, protagonista del diverbio con il detenuto nel reparto di 41-bis.
Secondo quanto riferito dall’agente, tutto sarebbe nato da un richiamo disciplinare dopo che Onda era stato sorpreso a parlare con altri detenuti. La situazione sarebbe rapidamente degenerata.
«Disse che sapeva che sono di Avellino, citando il mio quartiere di provenienza. Aggiunse che sarebbe venuto a prendermi a casa, anche quando fossi stato in pensione», ha dichiarato il testimone. In un’altra circostanza avrebbe aggiunto: «È quando siete in pensione che dovete preoccuparvi di più».
Il trasferimento e i precedenti
Onda era stato trasferito a Cuneo nel 2022 dopo un periodo di detenzione nel carcere torinese delle Vallette, dove si era già reso protagonista dell’aggressione a un agente.
La permanenza nel penitenziario cuneese fu breve. Successivamente il detenuto è stato trasferito nel carcere di Sassari, dove si trova attualmente ristretto.
La sentenza pronunciata a Cuneo rappresenta dunque un ulteriore tassello giudiziario nel percorso penale del boss torrese, già gravato dalla condanna all’ergastolo.
di Rosaria Federico • 12 Febbraio 2026 - 19:54
Napoli – – Dopo quasi dodici anni di iter giudiziario, domani 13 febbraio 2026 la Corte di Cassazione metterà la parola fine sulla tragica morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni rimasto vittima del crollo di una parte di cornicione nella storica Galleria Umberto I di Napoli.
L’incidente avvenne il 5 luglio 2014: un pesante frammento di fregio si staccò dalla struttura liberty, colpendo mortalmente il giovane studente di Marano di Napoli che in quel momento si trovava a passare nel celebre passaggio coperto del centro storico. La tragedia sconvolse la città e aprì un lungo e tormentato percorso giudiziario per accertare responsabilità e colpe.
di Giuseppe Del Gaudio • 12 Febbraio 2026 - 16:03
Sono entrati in azione in piena notte, in gruppo, puntando a un ristorante già finito nel mirino in passato. È la terza volta in due anni che “Il Rusticone”, in via Atellana 61 ad Arzano, viene visitato dai ladri.
Erano addirittura in sette e tutti con il volto travisato da passamontagna. Una banda specializzata e attrezzata come se dovessero fare un colpo al caveau di una banca. E invece era un ristorante con in casa solo pochi spiccioli.
di A. Carlino • 12 Febbraio 2026 - 15:14
Napoli – A pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale, nelle arcate della Galleria Principe di Napoli, un senzatetto è stato derubato della sua unica bicicletta. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno immortalato il gesto di un uomo che, dopo aver studiato i movimenti della vittima con circospezione, si è impossessato del mezzo nella serata del 9 febbraio.
Il caso, denunciato dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, riaccende i riflettori sulla condizione dei clochard nelle gallerie partenopee.
Carico altri articoli…
Fine articoli.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE